Cagliari. In attivazione all’ospedale Santissima Trinità un reparto per i detenuti

Cagliari. In attivazione all’ospedale Santissima Trinità un reparto per i detenuti

Cagliari. In attivazione all’ospedale Santissima Trinità un reparto per i detenuti
La struttura sarà dedicata ai detenuti che necessitano di cure prolungate in caso di patologie complesse programmate. Bartolazzi: “Diamo risposte a pazienti e operatori del settore penitenziario. Siamo certi di dare un contributo importante al rafforzamento della rete sanitaria penitenziaria regionale e all’innalzamento degli standard di sicurezza previsti per i pazienti e per il personale di sorveglianza carceraria che opera in funzione di presidio ospedaliero”.

Dopo anni di attesa, è stata condivisa ad unanimità di Giunta la proposta dell’assessorato alla Sanità sull’attivazione di un reparto detentivo ospedaliero presso il Presidio ospedaliero Santissima Trinità di Cagliari, dedicato ai detenuti che necessitano di cure prolungate in caso di patologie complesse programmate che non richiedono l’intervento in emergenza, per il quale continuano ad esistere specifici protocolli salvavita. Il reparto avrà quattro posti letto.

“Con la deliberazione n. 13/5 del 14.3.2017 in materia di Rete Regionale della Sanità Penitenziaria – spiega a Quotidiano Sanità l’Assessore Armando Bartolazzi -, tra i servizi sanitari in ambito penitenziario è stato previsto un servizio “Hub/spoke con stanze dedicate o Reparto ospedaliero per detenuti”, nel rispetto delle norme vigenti. A riguardo, nel medesimo documento è disposto che in Sardegna sia prevista la “attivazione in via sperimentale di una struttura Ospedaliera con posti letto dedicati per l’assistenza di detenuti che necessitano di un particolare livello di sorveglianza. I ricoveri presso tali strutture sono attuati su disposizione della autorità giudiziaria che ne stabilisce il termine anche secondo le indicazioni sanitarie del reparto ospedaliero”.

“È quindi con grande soddisfazione – prosegue l’esponente di Giunta – che possiamo annunciare il raggiungimento di un obiettivo importante, sul quale stavamo lavorando da tempo insieme alle istituzioni interessate, ai rappresentanti di categoria e alle associazioni. Il diritto alla Salute è sacrosanto e va garantito attraverso l’accesso alle cure anche a chi si trova in stato di reclusione”.

“Una prima sperimentazione così come previsto nella deliberazione succitata è stata effettuata presso il P.O. SS. Annunziata di Sassari per la durata di mesi dodici. In aggiunta la delibera prevede inoltre l’attivazione di una struttura ospedaliera dedicata al ricovero dei detenuti con n. 4 posti letto anche presso il P.O. Santissima Trinità di Cagliari. Tale struttura, è precisato, è “da attivarsi solo a seguito della valutazione della sperimentazione dell’Ospedale SS. Annunziata di Sassari”. Ed a distanza di 8 anni, si ritiene pertanto compiuta favorevolmente la sperimentazione effettuata presso suddetto reparto”.

“Al fine di dare corso a tale tipologia di degenza, la ASL n. 8 di Cagliari aveva provveduto a realizzare lavori di ristrutturazione presso l’edificio cui afferisce la struttura dedicata alle malattie infettive, adeguando tale sede alle esigenze strutturali previste per tale tipologia di reparti detentivi. Ma esso continua ad oggi a rimanere adibito ad usi diversi dalla sua destinazione. Ciò comporta forti criticità, con situazioni estremamente disagevoli in cui i pazienti internati vengono ricoverati in stanze condivise con altri degenti e con un aggravio di rischi anche a carico del personale di sorveglianza penitenziaria, che è tenuto al piantonamento dei detenuti ricoverati. Sarà dunque cura dell’Azienda stessa provvedere a rendere la struttura idonea e fruibile come reparto dedicato ai detenuti ed internati. Da qui la proposta approvata in Giunta di disporre l’attivazione della struttura ospedaliera dedicata ai detenuti e agli internati presso il P.O. SS. Trinità di Cagliari, con la disponibilità di n. 4 posti letto”.

“Per quanto concerne l’assistenza, sarà assicurata da personale infermieristico e operatori socio-sanitari che vengono messi a disposizione o reclutati appositamente per la struttura nell’ambito della capacità assunzionale riferita al Piano triennale del fabbisogno del personale dell’Azienda. Nel caso in cui non vi siano pazienti ricoverati nella struttura, il personale infermieristico e gli operatori socio-sanitari verranno assegnati temporaneamente ad altri reparti in base alle necessità. L’attività clinica sarà garantita dal personale proveniente dai reparti specialistici del nosocomio, che verrà di volta in volta chiamato in caso di necessità, e sarà coordinata da un medico incaricato dalla Direzione sanitaria dell’ospedale. Non sono previsti medici in organico, né si ricorrerà al reparto detentivo per le urgenze; la modalità di accesso può essere solamente programmata”.

“La programmazione dei ricoveri non urgenti richiesti dai responsabili sanitari dei vari Istituti penitenziari, previa autorizzazione dell’Autorità giudiziaria, è demandata al Coordinatore regionale della sanità penitenziaria, fermo restando che l’accesso è programmato compatibilmente con la disponibilità di posti letto e non è consentito il ricovero presso il reparto detentivo ospedaliero qualora il detenuto possa essere seguito presso la Sezione di assistenza intensiva (S.A.I). Il reparto detentivo è caratterizzato da un basso livello di intensità di cure”.

“Siamo certi con questo provvedimento di dare un contributo importante al rafforzamento della rete sanitaria penitenziaria regionale e all’innalzamento degli standard di sicurezza previsti per i pazienti e per il personale di sorveglianza carceraria che opera in funzione di presidio ospedaliero. Sara’ la ASL n. 8 di Cagliari ad occuparsi dell’attuazione delle disposizioni deliberate con particolare riferimento alle modalità organizzative e gestionali della struttura” – conclude Bartolazzi.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

01 Aprile 2025

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