Calabria. Consiglio approva il Bilancio 2015. Ammonta a 6,9 mld, il 48% per la sanità

Calabria. Consiglio approva il Bilancio 2015. Ammonta a 6,9 mld, il 48% per la sanità

Calabria. Consiglio approva il Bilancio 2015. Ammonta a 6,9 mld, il 48% per la sanità
Il Consiglio regionale ha approvato ieri, con i voti della maggioranza di centrosinistra, le proposte di legge riguardanti il "Collegato alla manovra di finanza regionale per l'anno 2015", la "Legge di stabilità regionale" ed il "Bilancio di Previsione della Regione Calabria per l'anno finanziario 2015 e pluriennale 2015/2017".

Tra gli emendamenti presentati alla Legge di stabilità, è stato approvato all'unanimità un impegno di spesa di tre milioni di euro, prelevato dal Fondo Unico per le imprese, destinato all'abbattimento delle tasse di ancoraggio nel porto di Gioia Tauro.

Nel dettaglio, il Bilancio di previsione 2015 della Regione Calabria ammonta complessivamente a 6,964 mld di euro, al netto delle contabilità speciali e dell'anticipazione di cassa.

La sanità è il comparto di spesa che pesa di più sul Bilancio regionale, con oltre il 48%  sul totale. Le risorse per gli investimenti Por e Fas rappresentano circa il 25% del bilancio puro di competenza, mentre il 12% riguarda altri fondi statali. La spesa finanziata con risorse autonome raggiunge appena il 9% della spesa complessiva in termini di competenza totale.

Andando ai dettagli, la sanità pesa per 3.302 milioni di euro; 1.171 milioni di euro, pari al 17%, sono risorse POR (Piani Operativi Regionali) e POC (Piani Operativi Comunali) 2007-2013; 573 milioni di euro sono destinati al Fondi di sviluppo e coesione; 650 milioni le risorse per le spese cosiddette libere, cioè coperte con risorse autonome; 835 milioni per altri fondi vincolati; 286 milioni i fondi perenti e 147 milioni destinati agli accantonamenti.

Nel Collegato alla manovra finanziaria regionale sono previsti interventi in materia di governo delle società, delle Fondazioni regionali, degli enti strumentali e degli enti vigilati. Questi riguardano la razionalizzazione delle spese del personale  e di gestione, nonché l'individuazione di un preciso termine per la conclusione delle gestioni liquidatorie ancora in essere, fissate al 31 luglio 2015, per quelle società dirette o indirette in cui la Regione detiene la maggioranza qualificata.

Nello stesso documento sono previste, inoltre, misure specifiche per le società che presentino bilanci in perdita nonché misure sanzionatorie per i rappresentanti regionali delle stesse società, in caso di perdite societarie perduranti.

Infine, sono state individuate misure sanzionatorie per i rappresentanti regionali che non ottemperano alle disposizioni regionali. Medesimo sistema di razionalizzazione delle spese viene previsto per le Fondazioni, gli enti strumentali e gli enti vigilati, introducendo, altresì, il termine del 31 luglio 2015, per porre in essere tutte le attività di liquidazioni dell'Afor, dell'Arssa e dell'Ardis. Medesimo termine viene assegnato per concludere le procedure di accorpamento disposte con la legge regionale 16 maggio 2013, n.24, in relazione all'accorpamento delle Aterp regionali, dei Consorzi provinciali per le aree di sviluppo industriale e della Fondazione Field all'Azienda Calabria lavoro.

Alle misure di carattere organizzativo si aggiunge la quantificazione del debito pregresso anche alla luce delle somme pignorate e già liquidate, l'autorizzazione a porre in essere accordi transattivi, nonché il blocco delle procedure di accreditamento di nuove strutture socio-sanitarie per le prestazioni che determinino spese eccedenti la disponibilità del Bilancio (fino al successivo atto di accertamento del fabbisogno da parte della Regione). Nel collegato, sono inoltre contenute disposizioni volte a garantire l'applicazione concreta, anche da parte del Consiglio regionale, delle nuove regole in tema di armonizzazione dei bilanci.
 

22 Aprile 2015

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