Calabria. Oliverio boccia il decreto budget del commissario Scura: “Va sospeso”

Calabria. Oliverio boccia il decreto budget del commissario Scura: “Va sospeso”

Calabria. Oliverio boccia il decreto budget del commissario Scura: “Va sospeso”
Critiche sia al merito che al metodo. Oliverio contesta “l'accanimento per ridistribuire le economie prodotte” dalla Fondazione Campanella, “per il trasferimento di alcuni servizi in altra struttura che soffre già problemi di liquidità, in modo discrezionali e clientelari”. E ricorda a Scura che le scelte “devono trovare sempre la concertazione con i soggetti interessati e con la Regione”. IL DECRETO

Lettera del Presidente della Regione Mario Oliverio al Commissario per il Piano di Rientro Sanitario Massimo Scura ed al sub commissario Andrea Urbani per chiedere la sospensione immediata del decreto budget per l’acquisto di prestazioni di assistenza ospedaliera da soggetti privati accreditati.

“Il decreto approvato dalla gestione commissariale – si legge nella lettera – si presta ad alcune considerazioni sia di metodo che di merito, e per questo vi chiedo l'immediata sospensione del decreto stesso”.

Oliverio spiega di comprendere “le difficoltà di chi, come il commissario Scura, da soli pochi mesi in Calabria, conosce poco la complessità, gli abusi e le clientele vecchie e nuove che si annidano nel sistema sanitario calabrese.  Il rispetto delle regole e della trasparenza deve costituire nella pratica quotidiana e nella pubblica amministrazione un vincolo imprescindibile. Abbiamo condiviso sin da subito di lavorare in una feconda cooperazione istituzionale al fine di portare in tempi brevi la gestione sanitaria calabrese in regime ordinario. Sono sicuro che questo obiettivo primario rimane condiviso dalla gestione commissariale e dalla regione. L'equilibrio finanziario del sistema sanitario calabrese è condizione primaria. L'economia prodotta in tutte le attività sanitaria devono stare in questa cornice strategica”.

Il presidente della Calabria afferma però di non comprendere “l'accanimento messo in atto per ridistribuire le economie prodotte (Campanella) per il trasferimento di alcuni servizi in altra struttura che soffre già problemi di liquidità, in modo discrezionali e clientelari”.

“Quanto al metodo – scrive Oliviero a Scura – scelte di riorganizzazione, riqualificazione, investimenti devono trovare sempre la concertazione con i soggetti interessati e con la Regione”.

13 Luglio 2015

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