Campania. Caldoro: “Centro sinistra vuole chiudere 7 ospedali”. Bonavitacola (Pd): “Non è vero”

Campania. Caldoro: “Centro sinistra vuole chiudere 7 ospedali”. Bonavitacola (Pd): “Non è vero”

Campania. Caldoro: “Centro sinistra vuole chiudere 7 ospedali”. Bonavitacola (Pd): “Non è vero”
Botta e risposta tra FI e PD in vista delle elezioni regionali in Campania. Il presidente uscente accusa lo sfidante De Luca di voler chiudere sette ospedali “che noi abbiamo invece riaperto”. Il deputato di centrosinistra replica: “Caldoro strumentalizza e travisa un richiamo fatto per denunciare l'immobilismo della Regione".

Gli ospedali sono stati al centro del botta e risposta che ha animato il finesettimana dei candidati alle elezioni regionali della Campania e dei loro partiti di riferimento. Il presidente uscente, Stefano Caldoro, Forza Italia, ha accusato lo sfidante Vincenzo De Luca, Partito Democratico, di voler chiudere 7 ospedali. “Ho avuto modo di leggere quello che propone il candidato De Luca, il centrosinistra ed il Pd. è sconvolgente che nel loro piano sulla sanità chiedono la chiusura di sette ospedali che noi abbiamo invece riaperto. Di fatto chiedono la rinuncia di mille posti letto e vogliono ritornare indietro, al decreto scritto dal centrosinistra. Chiedono che si chiuda Torre del Greco, Cava de' Tirreni, Scafati, Roccadaspide, Oliveto Citra, Maddaloni e Loreto mare e il ridimensionamento di molti altri'”, ha detto Caldoro parlando a Napoli a un convegno sulle strategie vaccinali e aggiungendo che “è un atto contro i campani”, ha proseguito il presidente uscente. “Noi ci siamo battuti per correggere i conti e, recuperata credibilità, abbiamo potuto chiedere a Roma la riapertura dei pronto soccorsi in questi ospedali e loro chiedono di chiuderli. Un ritorno al passato, agli anni bui della nostra sanità”.

La reazione del centrosinistra non si è fatta attendere ed è arrivata per bocca di Fulvio Bonavitacola, deputato Pd. “Non è vero. De Luca ha detto con chiarezza le sue proposte: migliorare la sanità ottimizzando al meglio le strutture pubbliche stimolando il privato a concorrere in modo virtuoso con risorse e dotazioni aggiuntive e non sostitutive''. Secondo il parlamentare “Caldoro strumentalizza e travisa un richiamo al decreto 49 del 27 settembre 2010 contenuto nel documento elaborato dal Tavolo dedicato alla Sanità nell'evento La Terra delle idee. In quel documento si richiama in termini generali il decreto 49 per denunciare l'immobilismo della Regione nel dare seguito ad un atto firmato dallo stesso Caldoro nella qualita' di commissario ad acta del piano di rientro del settore sanitario”.

“La delibera 49 del 2010 – ha spiegato Bonavitacola – contiene un piano di riassetto della rete ospedaliera e territoriale di 180 pagine, con innumerevoli e dettagliate previsioni. Miserevole travisare un richiamo generale e di metodo a tale documento per ricavarne l'argomento che l'avversario politico vuole chiudere 7 ospedali. Semmai ci spieghi Caldoro che fine ha fatto quel piano, visto che reca la sua firma. Almeno quel piano fu discusso alla luce del sole. Il nuovo piano di riassetto di cui si sussurra nelle corsie e sui marciapiedi è invece avvolto nelle tenebre”.

 

27 Aprile 2015

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