Campania. Commissione disavanzi sanitari chiede approfondimenti

Campania. Commissione disavanzi sanitari chiede approfondimenti

Campania. Commissione disavanzi sanitari chiede approfondimenti
In particolare il presidente della commissione, Antonio Palagiano, ha sottolineato la necessità di ricevere più informazioni sulla situazione debitoria al 31 dicembre 2011 e su alcune voci di spesa come quelle legali e giudiziarie pari, nel 2010, a mezzo miliardo di euro.

“Un'audizione che è servita ad integrare i dati sulla situazione economico finanziaria degli enti e delle aziende del Servizio sanitario regionale già a disposizione della Commissione, ma che, tuttavia, lascia aperte molte questioni da approfondire ulteriormente. Ad esempio, poco esaustiva è sembrata l'esposizione dei magistrati contabili in merito alla situazione debitoria al 31 dicembre 2011, nonché in merito alle spese che presentano profili di criticità, come quelle legali e giudiziarie pari, nel 2010, a mezzo miliardo di euro”. E’ quanto dichiarato dal Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e disavanzi sanitari, Antonio Palagiano, a conclusione dell’audizione del Presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Campania, Vittorio Lomazzi, svolta ieri a Roma.
 
"Inoltre – ha specificato Palagiano – resta da chiarire cosa potrebbe accadere se, malauguratamente per la Regione, la Corte costituzionale dovesse dichiarare l'incostituzionalità della impignorabilità dei crediti rivendicati dai fornitori e pari a circa a 6,5 miliardi di euro al 31 dicembre 2010 (ultimi dati disponibili). Nel caso in cui i giudici costituzionali dovessero accogliere il ricorso  pendente, i fornitori avrebbero il diritto di riscuotere coattivamente i crediti, come accadeva fino a 3 anni fa. Ora, infatti, in Campania come in tutte le regioni sottoposte a piano di rientro, si stanno imponendo operazioni di factoring, che vengono imposte ai fornitori delle Asl, obbligati di fatto ad accettare, per sentenze scadute o passate in giudicato, una perdita non solo degli interessi ma anche di una quota pari a circa il 10% del capitale".

"Abbiamo pertanto chiesto alla Corte dei conti una specifica integrazione documentale in merito all'esposizione debitoria della Regione Campania e all'incidenza di alcuni capitoli di spesa, come quella relativa agli straordinari pagati ai dipendenti in una situazione di blocco del turnover. Torneremo a fare il punto su questa come su altre questioni – conclude Palagiano – durante l'audizione del Procuratore della Corte dei Conti per la Regione Campania, Tommaso Cottone, prevista il 30 ottobre".
 

12 Ottobre 2012

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