Campania. Il 14 novembre convegno Sumai su contributo specialistica a rete ospedaliera regionale

Campania. Il 14 novembre convegno Sumai su contributo specialistica a rete ospedaliera regionale

Campania. Il 14 novembre convegno Sumai su contributo specialistica a rete ospedaliera regionale
‘Il contributo degli specialisti ambulatoriali alla rete ospedaliera della Campania: oggi una valida opportunità – il futuro?’. Questo il titolo del convegno Sumai che si terrà a Napoli il prossimo 14 novembre presso l’Hotel Holiday Inn-Centro direzionale di Napoli.

Discutere del ruolo e dell’importanza strategica circa la presenza degli specialisti ambulatoriali ed oggi anche di altri professionisti, nelle strutture ospedaliere ed universitarie della regione e, soprattutto, del loro futuro. Questo uno degli obiettivi del convegno ‘Il contributo degli specialisti ambulatoriali alla rete ospedaliera della Campania: oggi una valida opportunità – il futuro?” organizzato dal Sumai-Assoprof e che si terrà a Napoli il prossimo 14 novembre presso l’Hotel Holiday Inn- Centro direzionale di Napoli.
“In questi ultimi mesi – ha dichiarato il vice presidente Sumai, Gabriele Peperoni – si è molto discusso, sia a livello nazionale che regionale, di precariato medico, blocco del turnover, carenze di personale medico nelle strutture sanitarie, in particolare ospedaliere, di età media elevata dei medici in servizio, della necessità di effettuare concorsi per nuove assunzioni. Tutte problematiche che, in realtà, sono già presenti nella sanità italiana, in particolare quella campana,  da oltre 15 anni”.
“Era l’anno 2000 ed in Campania – ha specificato Peperoni -, in particolare a Napoli,  il SUMAI, il sindacato dei medici specialisti ambulatoriali territoriali, prospettò agli amministratori della sanità regionale di poter risolvere il problema della carenza di personale medico nelle strutture ospedaliere ed universitarie, sfruttando la flessibilità ed il dinamismo di applicazione previsti dall’Accordo Nazionale della categoria. Concordata tale proposta, da allora gran parte delle carenze di personale medico sono state gradualmente risolte assegnando, attraverso regolari e rapidi concorsi per titoli, come previsto dalla convenzione nazionale, turni di specialistica ambulatoriale specificamente per le strutture ospedaliere ed universitarie. Un modello che è stato successivamente seguito anche in altre realtà regionali. Nel 2010 un decreto commissariale bloccò tali assunzioni facendo ripiombare le strutture sanitarie regionali in carenza di personale medico qualificato”.
 
“Oggi – ha evidenziato il Direttore nazionale della scuola quadri Sumai, Luigi Sodano – sono circa 700 in tutta la regione gli specialisti ambulatoriali che lavorano nelle strutture ospedaliere e, con orgoglio, si può affermare che ciò ha consentito a tanti giovani medici di esercitare la loro professione nella regione di appartenenza senza dover emigrare in altre aree del Paese o addirittura all’estero. Adesso è arrivato il momento di fare il punto della situazione e di riconoscere il giusto valore ad un fenomeno che è diventato fondamentale per la corretta ed efficace attività delle strutture ospedaliere, permettendo una valida assistenza ai cittadini campani, sopperendo anche alle ulteriori carenze di organico sopraggiunte”. Il Convegno vedrà anche una parte scientifica, organizzata dalla Società Italiana di Formazione (SIFoP), in cui numerosi specialisti ambulatoriali, ospedalieri ed universitari, presenteranno una serie di relazioni sull’esperienza maturata in questi anni, che servirà anche a mettere in luce le numerose eccellenze sanitarie presenti in Campania, troppo spesso anche sconosciute alla cittadinanza. Il Convegno si concluderà con una Tavola rotonda, a cui sono stati invitati Amministratori e Funzionari dell’Assessorato alla sanità campana, Direttori generali delle ASL, AORN e AOUP, politici regionali esperti in Sanità, per discutere del ruolo e dell’importanza strategica circa la presenza di questi medici, ed oggi anche di altri professionisti, nelle strutture ospedaliere ed universitarie della regione e, soprattutto, del loro futuro.

10 Novembre 2014

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