Campania. Pediatri: “Scarsa prevenzione per papilloma virus”

Campania. Pediatri: “Scarsa prevenzione per papilloma virus”

Campania. Pediatri: “Scarsa prevenzione per papilloma virus”
Secondo la Fimp persiste in Campania “una vera e propria resistenza culturale” rispetto alle vaccinazioni contro l'Hpv, offerta gratuitamente alle ragazze entro il 12esimo anno di età. Secondo i dati dell’Iss la copertura vaccinale Hpv in Campania, per le diverse coorti età, varia tra il 55% e il 60% delle ragazze aventi diritto.

In Campania c'è scarsa prevenzione rispetto al papilloma virus (Hpv) e il motivo è che “persiste una vera e propria resistenza culturale” rispetto alle vaccinazioni contro l'Hpv” che in Italia è consigliata e offerta gratuitamente alle ragazze entro il 12esimo anno di età. A lanciare l'allarme è la Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) di Napoli.

La Federazione parla di “vero e proprio fallimento” della prevenzione. “La vaccinazione per l'Hpv  – spiega il segretario provinciale Antonio D'Avino – si è dimostrata molto efficace nel prevenire nelle donne il carcinoma della cervice uterina soprattutto se effettuata prima dell'inizio dell'attività sessuale perché – aggiunge – induce una protezione maggiore prima di un eventuale contagio con il virus Hpv”.

All'origine del gap ci sono – secondo quanto spiegato – “una serie infinita di pregiudizi difficili da spazzare via”. Secondo l'esponente della Federazione, “i genitori sono meno propensi a vaccinare i propri figli per il timore degli effetti collaterali che ipotizzano essere associati ai vaccini. Se continuiamo così – conclude D'Avino – tra una decina d'anni la nostra regione sarà in netta controtendenza non solo rispetto alle realtà del Nord, ma anche rispetto ad altre regioni del Mezzogiorno. E questo, oltre ad avere gravi ricadute in termini di sanità pubblica, porterà a costi altissimi per l'intero sistema sanitario regionale”.

Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, la copertura vaccinale Hpv in Campania, per le diverse coorti di età, varia tra il 55% e il 60% delle ragazze aventi diritto.

17 Aprile 2015

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