Campania. Serrata dei laboratori privati contro ritardi pagamenti

Campania. Serrata dei laboratori privati contro ritardi pagamenti

Campania. Serrata dei laboratori privati contro ritardi pagamenti
Prevista il prossimo 9 luglio. “Sospenderemo l’erogazione delle prestazioni specialistiche a causa dell’inadempienza della Regione a dare attuazione al piano dei pagamenti predisposto da più di un anno”. A darne l’annuncio Vincenzo D’Anna, presidente di Federlab Sbv, il sindacato dei laboratoristi d’analisi.

“Lunedì 9 luglio, i centri accreditati Federlab sospenderanno l’erogazione delle prestazioni specialistiche (analisi di laboratorio, visite specialistiche, esami radiologici) in tutta la Campania a causa del perdurare dell’inadempienza della Regione a dare attuazione al piano dei pagamenti predisposto inutilmente da più di un anno”.  La serrata è stata annunciata da Vincenzo D’Anna, presidente di Federlab Sbv, il sindacato dei laboratoristi d’analisi, nel corso di una conferenza stampa organizzata ieri nei locali del  Gran Caffè Gambrinus a Napoli.

Nella stessa giornata di lunedì, 9 luglio, gli associati Federlab organizzeranno anche una manifestazione di protesta in piazza Trieste e Trento a Napoli per chiedere ufficialmente al prefetto “se il piano servito per dotare la Regione Campania dei soldi necessari al pagamento delle annualità pregresse, sia utilizzabile o meno”, ha aggiunto D’Anna.
“È mai possibile – si è chiesto provocatoriamente il presidente di Federlab Sbv – che per farci pagare le spettanze dovute dobbiamo rivolgerci a Tar e Consiglio di Stato? Il rischio paventato, a questo punto, è quello di arrivare a un blocco totale delle prestazioni nelle Asl Napoli 1, Napoli 3 e Benevento dove si registra la maggiore criticità”.

La situazione, per D’Anna, “è veramente folle. Non è stato chiuso né accorpato alcun ospedale inutile e ogni anno si continua ad accumulare un deficit strutturale di 300 milioni di euro”. E ancora: “si contingenta la quantità di denaro messa a disposizione delle strutture accreditate, un comparto che dà lavoro ad oltre 10mila persone in tutta la Campania, invece di ragionare sui reali fabbisogni delle stesse strutture e di quelli dell’utenza”. Per il ‘numero uno’ di Federlab non è una questione di soldi, “ma di come li si spende, perché anche con un budget minimo potremmo fare miracoli”. D’Anna ha, infine, puntato il dito anche contro l’attuale commissario dell’Asl Napoli 1, il generale dell’Arma Maurizio Scoppa, “che confonde l’Azienda sanitaria con una caserma”.

03 Luglio 2012

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