Caso San Camillo. Bencini (Idv): “Giusta obiezione coscienza, ma garantire diritto donne”

Caso San Camillo. Bencini (Idv): “Giusta obiezione coscienza, ma garantire diritto donne”

Caso San Camillo. Bencini (Idv): “Giusta obiezione coscienza, ma garantire diritto donne”
Così la senatrice dell'Idv ha commentatola decisione del direttore generale del San Camillo di assumere due ginecologi non obiettori. "Le donne hanno diritto di essere curate in maniera corretta, perché altrimenti si ritorna - in realtà già ci sono - alla pratica dell'aborto illegale con le 'mammane', mettendo così a grande rischio la loro vita".

"Quando una donna si sottopone a interruzione volontaria di gravidanza, non lo fa mai a cuor leggero. Il percorso psichico, fisico, tecnico, amministrativo e sanitario da attraversare non è per niente facile. Le donne hanno diritto di essere curate in maniera corretta, perché altrimenti si ritorna – in realtà già ci sono – alla pratica dell'aborto illegale con le 'mammane', mettendo così a grande rischio la loro vita. Credo che questo non sia corretto in un uno Stato che vuole proteggere le persone e la sanità e che vuole offrire le cure nella maniera più adeguata e corretta possibile e nel rispetto della legalità". Lo dichiara la senatrice dell'Idv, Alessandra Bencini, commentando la decisione del direttore generale del San Camillo di assumere due ginecologi non obiettori.
 
"Evidentemente – spiega la parlamentare – ha ritenuto di farlo per rispondere all'esigenza prevista dalla legge n. 194 del 1978, una legge che ha trentanove anni. Eppure in Italia non siamo ancora riusciti a rispondere in maniera organica, su tutto il territorio, a questa necessità avvertita da alcune donne. Io o e il senatore Maurizio Romani presentammo il disegno di legge n. 923 che prevedeva un cambiamento delle prerogative all'interno della legge 194: all'interno delle unità operative può essere previsto che la percentuale di obiettori non superi il 30% del totale, così da garantire il servizio e allo stesso tempo la possibilità di fare obiezione di coscienza".
 
"Oggi non è così e le percentuali di obiettori possono raggiungere anche il 90% al Sud Italia. Credo sia corretto che le percentuali vengano rispettate in modo da offrire un servizio adeguato in base a quanto stabilito dalla legge e tenendo conto del fatto che il nostro Paese è laico. Si deve rispondere a un'esigenza sancita in Costituzione – conclude la senatrice Idv – dove, accanto all'obiezione di coscienza, è sancito anche il diritto alle cure".

23 Febbraio 2017

© Riproduzione riservata

Chirurgia Toracica. Al Policlinico Tor Vergata di Roma intervento robotico al polmone senza intubazione
Chirurgia Toracica. Al Policlinico Tor Vergata di Roma intervento robotico al polmone senza intubazione

Un intervento ad alta complessità eseguito con una tecnica mini-invasiva e senza intubazione, con dimissione già il giorno successivo. È il risultato raggiunto dalla Chirurgia Toracica del Policlinico Tor Vergata,...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

L’osteopatia pediatrica arriva al San Camillo di Roma
L’osteopatia pediatrica arriva al San Camillo di Roma

Tocchi leggeri, movimenti dolci in grado di aiutare il neonato a superare lo stress del parto e ritrovare l’equilibrio fisiologico, anche durante i difficili momenti della degenza in terapia intensiva...

Roma. Ortopedia protagonista al Policlinico Campus Bio-Medico
Roma. Ortopedia protagonista al Policlinico Campus Bio-Medico

Più di 29.600 pazienti trattati. Oltre 42.600 prestazioni ambulatoriali svolte. Quasi 4.800 operazioni chirurgiche effettuate, di cui più di 2.300 interventi protesici. Sono questi i numeri principali che fotografano l’attività...