Celiachia. In Lombardia arriva la legge sul riconoscimento della rilevanza sociale della malattia   

Celiachia. In Lombardia arriva la legge sul riconoscimento della rilevanza sociale della malattia   

Celiachia. In Lombardia arriva la legge sul riconoscimento della rilevanza sociale della malattia   
Via libera bipartisan del Consiglio regionale al testo normativo che integra la legge nazionale ì del 4 luglio 2005, n.123 al fine di potenziare gli strumenti di diagnosi, cura e attenzione ai pazienti celiaci. Romani: “Serve il coraggio di innovare. E il coraggio è proprio la misura di questa legge”. Monti: “L’obiettivo è riconoscere l’importanza della celiachia sulla vita sociale delle persone e delle comunità”

Un Registro regionale, un logo per promuovere e sostenere bar, ristoranti e attività commerciali gluten free, screening pediatrici: sono alcune delle misure contenute nella legge “Norme per il riconoscimento della rilevanza sociale della celiachia” approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Lombardia, nell’ambito della settimana mondiale della celiachia. Una legge fortemente innovativa che nasce con un obiettivo chiaro come sottolinea il Presidente della Commissione Sostenibilità Sociale, primo firmatario e relatore del provvedimento, Emanuele Monti (Lega): “riconoscere l’importanza della celiachia sulla vita sociale delle persone e delle comunità”.

La legge approvata il 20 maggio dall’Aula, dopo il via libera delle Commissioni Sanità e Sostenibilità sociale, “è uno strumento normativo di coordinamento che si occupa, per la prima volta in Italia, della rilevanza sociale della patologia e del rischio di isolamento dei pazienti, soprattutto dei bambini”, prosegue Monti. “Con questa normativa intendiamo promuovere la partecipazione attiva del terzo settore a percorsi di informazione e coinvolgere tutti gli ambiti che hanno un impatto sulla vita del celiaco, dalla ristorazione alla distribuzione alimentare, il mondo della scuola e le società sportive. L’obiettivo è garantire una società capace di includere tutte le persone con celiachia e contenere le ricadute sociali della patologia, limitando i costi diretti e indiretti della malattia”.

“Questo testo normativo – spiega il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani – è uno strumento in grado di aggiornare la strategia regionale contro la celiachia migliorando la conoscenza della malattia e sensibilizzando l’opinione pubblica al fine di garantire maggiori servizi e ridurre la discriminazione dei celiaci, specialmente dei bambini a scuola e nel mondo dello sport. Ma voglio aggiungere un altro elemento: oltre all’impatto sanitario, è necessario riconoscere l’importanza della celiachia sulla vita sociale delle persone e delle comunità. Ed è quello che fa questa legge. È una legge ambiziosa perché l’obiettivo è garantire una società capace di includere tutte le persone con celiachia, contenere le ricadute sociali della patologia e limitare i costi diretti e indiretti della malattia. Ma sono convinto che di fronte alle grandi sfide socio sanitarie che la nostra società ci pone serva il coraggio di innovare. E il coraggio è proprio la misura di questa legge”.

La celiachia, ricorda la nota dell’ufficio stampa del Consiglio regionale che annuncia il via libera alla Legge, è un’infiammazione cronica dell’intestino dovuta all’ingestione di glutine. Si stima che in Italia ne soffrano 700 mila persone, mentre in Lombardia oltre 150 mila con circa 3 mila nuove diagnosi ogni anno e un aumento del 20% in cinque anni. Numeri sottostimati perché si presume che solo 1 celiaco su 3 sa di esserlo.

La legge regionale integra la legge nazionale sulla celiachia del 4 luglio 2005, n.123 al fine di potenziare gli strumenti di diagnosi, cura e attenzione ai pazienti celiaci, fornendo maggiori strumenti anche ai ristoratori e, in generale, alle mense, comprese quelle scolastiche. Intende, inoltre, valorizzare la rete dei negozi e delle farmacie che offrono prodotti per celiaci e creare un maggiore collegamento fra ospedali e territori.
Questi, in sintesi, i principali contenuti della legge, composta da dieci articoli: definizione di un sistema integrato di prevenzione e di informazione sulla rilevanza sociale della celiachia; istituzione di una Cabina di regia regionale della celiachia; creazione di un Registro regionale della celiachia per la raccolta, l’analisi e il monitoraggio dei dati anagrafici e sociali dei malati; individuazione di percorsi di formazione e aggiornamento per il personale del settore alberghiero, della ristorazione e delle imprese alimentari; identificazione di un logo da assegnare alle strutture alberghiere che prevedono pasti completi senza glutine e agli esercizi commerciali che vendono prodotti alimentari per celiaci; programmazione di iniziative regionali in occasione della giornata mondiale della celiachia (16 maggio).

L’Aula ha approvato anche un ordine del giorno presentato da Davide Casati (PD) con cui si invita la Giunta a prevedere dei corsi HACCP obbligatori per tutti gli operatori del settore alimentare, l’introduzione di uno specifico aggiornamento per la celiachia sulla preparazione e la somministrazione di alimenti senza glutine.

Il provvedimento mette a disposizione 1 milione di euro nel triennio (2025/2026/2027) a cui si aggiungeranno i fondi per gli screening pediatrici, che saranno attivati in Lombardia come prima regione italiana.

23 Maggio 2025

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