Cittadinanza attiva Sicilia: “Sì al vaccino antinfluenzale nelle farmacie anche per gli under 60”

Cittadinanza attiva Sicilia: “Sì al vaccino antinfluenzale nelle farmacie anche per gli under 60”

Cittadinanza attiva Sicilia: “Sì al vaccino antinfluenzale nelle farmacie anche per gli under 60”
Cittadinanzattiva fa proprio l’appello lanciato dall’Ordine dei Farmacisti di Agrigento: “Riteniamo fortemente lesivo del diritto alla salute dei cittadini, non fornire alle farmacie quantità adeguate di vaccino antinfluenzale da destinare alla vendita a soggetti under 60, anche in assenza di comorbilità”. Musumeci e Razza soddisfino tempestivamente la richiesta di protezione e di salute

“Riteniamo fortemente lesivo del diritto alla salute dei cittadini, non fornire alle farmacie quantità adeguate di vaccino antinfluenzale da destinare alla vendita a soggetti under 60, anche in assenza di comorbilità, che per motivi di lavoro e/o per esigenze familiari, sentono di essere maggiormente esposti al rischio di contrarre l’influenza o il Covid 19, con gravi rischi per la propria salute, ma anche quella di favorire inconsapevolmente la diffusione della pandemia”.
 
È quanto sottolinea in una nota Pippo Spataro, responsabile Provinciale di Cittadinanzattiva sul solco della lettera di protesta del Presidente dell’Ordine dei farmacisti di Agrigento Maurizio Pace, inviata al Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ed all’Assessore alla Salute, Ruggero Razza con la quale si evidenzia il grave disagio dei farmacisti per non essere in grado di soddisfare le numerose richieste di vaccino antinfluenzale 2020 che vengono avanzate da numerosi cittadini.
 
“Pur ritenendo che la campagna di somministrazione del vaccino antinfluenzale 2020, assuma quest’anno la duplice valenza di proteggere sia i soggetti dall’influenza stagionale, che quella di potere, nei soggetti vaccinati, identificare precocemente stati influenzali da Covid 19 – ha affermato – e, ritenendo quindi corretto, che le Regioni abbiano concordato nella riunione del 14 settembre di avviare una campagna influenzale gratuita e volontaria in tutti i soggetti over 60 e nei soggetti fragili per la presenza di morbilità in grado di aumentare i rischi legati alla sindrome influenzale ed alle sue complicanze e, ancor di più , poter intervenire precocemente nei casi sospetti di infezione Covid 19, riteniamo fortemente lesivo del diritto alla salute dei cittadini, non fornire alle farmacie quantità adeguate di vaccino antinfluenzale da destinare alla vendita a soggetti under 60, anche in assenza di comorbilità , che per motivi di lavoro e/o per esigenze familiari ,sentono di essere maggiormente esposti al rischio di contrarre l’influenza o il Covid 19 , con gravi rischi per la propria salute, ma anche quella di favorire inconsapevolmente la diffusione della pandemia”.
 
È noto a tutti, che i soggetti under 60, abitualmente, tendono a sottovalutare i rischi legati all’influenza stagionale, prosegue Spataro, con il risultato che spesso, grazie all’automedicazione con sintomatici ed antipiretici, riprendono precocemente le proprie attività lavorative e sociali favorendo la diffusione dell’infezione virale: “E se quest’inverno questi soggetti, anziché l’influenza, contraggono il Covid 19 quali rischi aggiuntivi potranno manifestarsi a carico della collettività? È giusto allora, che questa consapevolezza di voler proteggere maggiormente se stessi e gli altri con il vaccino antinfluenzale venga mortificata negando la possibilità di acquistarlo?”.
 
Cittadinanzattiva Sicilia, ritiene quindi di fare proprio l’appello dell’Ordine dei Farmacisti di Agrigento ed auspica che l’Ordine Regionale dei Farmacisti, con l’Omceo Regionale “richiedano al Presidente della Regione Siciliana ed all’Assessore alla Salute della Regione Siciliana di soddisfare tempestivamente la richiesta di protezione e di salute che viene da quella grande fascia della popolazione attiva dei cittadini siciliani under 59 anni, attualmente negata dalla piccola ed inadeguata percentuale di vaccini antinfluenzali (1,5% ) attualmente destinata al canale farmacie.
“Crediamo inoltre che, i medici di base non debbano avere altri carichi di lavoro, dovuto alla somministrazione del vaccino a propri assistiti under 60 – ha aggiunto –, poiché i farmacisti dal canto loro potrebbero organizzarsi con degli infermieri per ogni loro presidio sanitario, che somministrino il vaccino al momento dell’acquisto, cosi sarebbe un aiuto per i medici e un grande servizio per la nostra sanità. Esortiamo, ulteriormente un maggiore coinvolgimento dell’ordine dei farmacisti e dell’ordine dei medici di base a livello regionale, affinché possa risolversi nel più breve tempo possibile, questo grosso problema che tiene con il fiato sospeso e in attesa di sagge decisioni una grande fascia della popolazione. Come Cittadinanzattiva – conclude – saremo sicuramente a fianco dei cittadini, dei farmacisti e dei medici, sperando che tale disagio possa risolversi al più presto, per dare così una giusta serenità alla popolazione siciliana”.

15 Ottobre 2020

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