Coletto e i medici, un rapporto sembra più teso. Ora anche la Cisl Medici lo contesta: “Perché trattarci con scortesia istituzionale?”

Coletto e i medici, un rapporto sembra più teso. Ora anche la Cisl Medici lo contesta: “Perché trattarci con scortesia istituzionale?”

Coletto e i medici, un rapporto sembra più teso. Ora anche la Cisl Medici lo contesta: “Perché trattarci con scortesia istituzionale?”
Dopo la Fimmg, peggiorano anche i rapporti tra assessore e Cisl Medici. Il motivo sta nella risposta ricevuta dalla Cisl alla richiesta di rinvio della riunione convocata per l'11 ottobre.“Quello stesso giorno era da tempo fissato a Roma un incontro alla Sisac”, spiega il segretario regionale Cisl Medici Biagio Papotto, che è anche segretario nazionale del sindacato. “Abbiamo chiesto a Coletto un rinvio e la risposta è stata una sprezzante e stringata comunicazione telefonica, poi reiterata in posta elettronica con poche righe in cui si confermava lo svolgimento della riunione nella data e nell’ora previste”.

“Dobbiamo purtroppo rilevare come una regione famosa per l’efficienza e la cortesia dei propri cittadini sia invece in alcuni casi amministrata in modo arrogante e poco rispettoso”. Lo afferma Biagio Papotto, Segretario Generale Cisl Medici, è da alcuni mesi anche reggente della federazione del Veneto, commentando il trattamento ricevuto dall’assessore alla Salute del Veneto, Luca Coletto, a seguito della richiesta di rinvio di una riunione.

“La Cisl Medici, con le altre federazioni maggiormente rappresentative, ha ricevuto una convocazione per una riunione di contrattazione da parte dell’assessore alla Sanità della regione Veneto per il giorno 11 Ottobre 2017 alle ore 10,30. L’invito è giunto in data 4 ottobre 2017. Sfortuna (non vogliamo pensar male) ha voluto che fosse stato però già da tempo (convocazione ricevuta in data 27 settembre 2017) convocato un incontro di contrattazione a livello nazionale presso la SISAC, in Roma, per lo stesso giorno alle ore 11,00”, spiega Papotto.

La Cisl Medici del Veneto spiega di avere, quindi, “nell’impossibilità della bilocazione, subito chiesto uno spostamento della data (saremmo stati disponibili anche ad un semplice rinvio di 24 ore), fidando nell’universale prassi della cortesia istituzionale che, al di là delle diverse posizioni, consente un civile confronto nel solo interesse della comunità e dei lavoratori. Di tale richiesta– continua Papotto –  abbiamo inviato anche comunicazione al Presidente della regione Veneto, stigmatizzando la poca sensibilità che da qualche tempo riceviamo dal locale assessore alla Sanità. L’unica risposta che abbiamo ricevuto dallo stesso assessore è stata una sprezzante e stringata comunicazione telefonica, poi reiterata in posta elettronica con poche righe neppure firmate in calce, in cui si confermava lo svolgimento della riunione nella data e nell’ora previste”.

“Ci chiediamo– conclude il Segretario Generale della Cisl Medici – se l’assessore alla Sanità del Veneto (e il Presidente della stessa regione, che evidentemente ritiene opportuno confermarlo in quell’incarico) abbia una percezione esatta del rispetto che giustamente chiede a gran voce da parte delle proprie controparti (vedi polemiche di questi giorni sulla stampa a seguito dell’agitazione presente nella medicina generale), visto che invece non ritiene opportuno usare tale forma di educazione in circostanze anche banali di minima cortesia istituzionale come il rinvio di una riunione che non ha consentito in alcun modo ad una sigla rappresentativa di essere presente a tutelare i propri iscritti e fornire – come sempre in assoluta buona fede e spirito costruttivo – il proprio sereno apporto alla discussione”.

12 Ottobre 2017

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