Commissariamento. De Luca: “La Campania non ne ha bisogno”

Commissariamento. De Luca: “La Campania non ne ha bisogno”

Commissariamento. De Luca: “La Campania non ne ha bisogno”
Il governatore ha parlato a margine dell’inaugurazione dei nuovi reparti di riabilitazione della casa di cura “santa maria del pozzo” a somma vesuviana. “Abbiamo fatto un miracolo ed entro il mese di dicembre presenteremo, con un equilibrio finanziario consolidato, un piano triennale di accompagnamento per il rientro nell’ordinaria amministrazione”.

Il commissariamento? La Regione Campania non ne ha bisogno. A dichiararlo è stato ieri, a margine dell’inaugurazione dei nuovi reparti di riabilitazione della Casa di Cura “Santa Maria del Pozzo” di Somma Vesuviana, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, rilanciata da una nota della Regione.

Per De Luca chi parla di commissari “è un nemico della Campania”. E ha proseguito: “Abbiamo un bilancio in attivo, produciamo utili non debito, quindi sapete che vi dico: basta commissari. Il commissario costa alla Campania, non al Governo, 14mila euro netti al mese, il subcommissario 9. Forse i 5 Stelle hanno qualcuno da piazzare, ma noi non ne abbiamo bisogno. La Campania può puntare a diventare la prima sanità d’Italia, abbiamo fatto un miracolo: eravamo l’ultima regione d’Italia, oggi siamo a 152 punti, non c’è più motivo per mantenere il commissario in Campania. Se qualcuno pensa di mettere le mani sulla nostra sanità, gliele tagliamo, mi devono sparare in testa: è la sola possibilità. Non butteremo anni di vita per consentire a qualche cinquestelle di offendere il lavoro di anni. Ai miei concittadini devo offrire qualità della prestazione, non pubblico o privato, al di là delle bandiere di partito”.

Il governatore ha quindi annunciato che “entro il mese di dicembre presenteremo, con un equilibrio finanziario consolidato, un piano triennale di accompagnamento per il rientro nell’ordinaria amministrazione. Quello che dobbiamo pretendere è rispetto dei protocolli, non tollerare strutture camorristiche ed aiutare le strutture private che garantiscono qualità: me ne infischio delle ideologie. Questa è la vera rivoluzione che voglio per la Campania”.

De Luca si è poi soffermato a parlare dell’episodio delle formiche in ospedale: “Le formiche non ci devono stare, ma cerchiamo di non penalizzarci. Dal 1978 quell’ospedale non riceve manutenzione, ovvero da quando è stato inaugurato. Un ospedale di frontiera in un territorio a forte densità camorristica, in cui i pazienti pretendono di non essere registrati quando arrivano ed i medici chiedono di essere trasferiti. C’era persino un parcheggio all’interno della struttura gestito da camorristi. Stiamo lottando contro tutto questo”.

Quella di Somma Vesuviana, ha osservato De Luca, è una struttura “come non ne troverete a Milano, che rappresenta anche la memoria di un territorio essendo stata fondata da un luminare della medicina come Salvatore Terracciano e che garantisce al territorio prestazioni di elevata qualità”.

“Con i nuovi reparti – gli ha fatto eco l’AD di ‘Santa Maria Del Pozzo’ Sergio Terracciano,  – andremo a soddisfare le esigenze e le carenze territoriali nella sfera riabilitativa neurologica, ortopedica ed internisti, nelle varie forme assistenziali a ciclo continuativo e semiresidenziale nonché in speciali reparti per il trattamento di pazienti in stato di minima coscienza e come vegetativi”.  

Tutto questo a seguito di “anni di lotte e speranze, lenti ma inesorabili progressi – ha proseguito Terracciano –  dal permesso a costruire alle varie autorizzazioni, ma nei momenti  di sconforto l’istinto imprenditoriale ci ha dato la forza di andare avanti  per dare maggiore indotto economico in una zona afflitta dalla disoccupazione. Ed anche quando il fatturato è sceso, non si è attivata nessuna procedura di mobilità, si scelto un criterio innovativo per la costruzione già negli anni Ottanta, e i i materiali che sono stati impiegati rientrano nel massimo dei ritrovati tecnici dell’edilizia sanitaria, sempre pensando al benessere del paziente e con ditte esclusivamente del territorio che nel frattempo sono diventate molto più performanti nel segmento. Ma la soddisfazione è stata raggiungere gli standard di strutture nazionali di primo livello”.

03 Dicembre 2018

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