Conferenza Regioni. Accolto emendamento Molise per deroga al blocco del turnover nelle Regioni in Piano di Rientro

Conferenza Regioni. Accolto emendamento Molise per deroga al blocco del turnover nelle Regioni in Piano di Rientro

Conferenza Regioni. Accolto emendamento Molise per deroga al blocco del turnover nelle Regioni in Piano di Rientro
Il testo è stato inserito nel maxiemendamento che la Conferenza presenta al ddl Stabilità 2016. “E' un passo estremamente importante per fronteggiare il rischio di mancato rinnovo dei contratti al personale sanitario precario dovuto all’assenza dei requisiti previsti dal dl 101/2013”, ha commentato il governatore molisano Paolo Di Laura Frattura.

Deroga al blocco del turnover in sanità: l’emendamento proposto dal Molise è stato inserito nel maxiemendamento che la Conferenza delle Regioni presenta al ddl Stabilità 2016. Ne dà notizia il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, al termine della riunione di oggi a Roma.

Il testo prevede che nelle regioni in Piano di Rientro gli enti del Ssn, per i quali è vigente il blocco del turn over, possano prorogare i contratti a tempo determinato anche in deroga a quanto previsto dalla normativa per “soddisfare esigenze inderogabili ed indifferibili al fine di garantire i Lea, nei limiti dei posti in dotazione organica vacanti e ad invarianza di spesa, per la durata del piano di rientro o fino alla copertura dei posti con assunzione a tempo indeterminato disposta ai sensi del periodo successivo”. Gli stessi enti, al fine di garantire i Lea, nei limiti dei posti in dotazione organica vacanti, possono “bandire procedure concorsuali per titoli ed esami per assunzioni a tempo indeterminato riservate a favore di coloro che siano comunque in possesso, al momento della scadenza del termine per la presentazione della domanda, di tre anni di servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato alle dipendenze dell'Amministrazione che emana il bando, con esclusione, in ogni caso, dei servizi prestati presso uffici di diretta collaborazione degli organi politici”.

“È un fatto estremamente importante – commenta Frattura –, per la nostra regione e la nostra sanità, minacciata dal rischio di mancato rinnovo dei contratti al personale sanitario precario dovuto all’assenza dei requisiti previsti dal dl 101/2013. La proposta che abbiamo presentato e che è stata condivisa dalle altre Regioni ci consentirebbe di avvalerci delle professionalità necessarie per garantire ai molisani un servizio efficiente e di qualità. Oggi un primo sì del percorso che stiamo costruendo per salvaguardare il personale che ha maturato esperienza in questi anni, e con esso, soprattutto, i nostri cittadini e il loro diritto alla salute”.
 

26 Novembre 2015

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Molise. Per la prima volta raggiunta la soglia di garanzia dei Lea
Molise. Per la prima volta raggiunta la soglia di garanzia dei Lea

Il Molise per la prima volta raggiunge la soglia di garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in tutte e tre le macroaree valutate dal Ministero della Salute. È quanto...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...