Continuità assistenziale. Scontro Provincia-Cisl Medici su rapporto medico-pazienti

Continuità assistenziale. Scontro Provincia-Cisl Medici su rapporto medico-pazienti

Continuità assistenziale. Scontro Provincia-Cisl Medici su rapporto medico-pazienti
Il sindacato presenta ricorso contro la riduzione del rapporto da 1 a 5000 abitanti a 1 a 4350. “E' per consentire di aumentare il numero di medici Ca oltre i 108 e inserirne nelle sedi di Pieve Tesino e Bezzecca”, spiega la Giunta. Ma la Cisl replica: “Si può aumentare tale numero solo con un accordo sindacale provinciale che però non c’è e, in assenza, aprire nuove sedi significa chiudere quelle esistenti o ridurne i medici presenti per rimanere nei predetti 108”.

Scontro tra PA di Trento e Cisl Medici sulla riduzione del rapporto medici di continuità assistenziale e pazienti. Il sindacato contesta e presenta ricorso contro la modifica del rapporto che è stato portato da 1 medico ogni 5000 abitanti a 1 medico ogni 4350 che, nei progetti della Provincia, dovrebbe “consentire ad Apss di aumentare il numero dei medici del servizio di continuità assistenziale (ex guardie mediche) oltre la misura di 108 e di inserire altri medici nelle sedi di Pieve Tesino e Bezzecca”; la Giunta provinciale, su proposta del presidente Maurizio Fugatti, ha deciso di intervenire nel giudizio.

“Si tratta – spiega il presidente Fugatti in una nota che motiva l’azione – di una decisione scontata: abbiamo assunto un impegno con i cittadini proprio per il potenziamento dei servizi territoriali, per questo fin da subito abbiamo costruito un percorso con l'Azienda sanitaria che consentisse ai territori, a partire da Pieve Tesino e da Bezzecca, la possibilità di contare nuovamente sul servizio di continuità assistenziale; siamo convinti che per difendere dallo spopolamento le valli e i territori montani sia necessario mantenere i servizi fondamentali”.

“Siamo riusciti a garantire nel Tesino la copertura diurna il sabato e la domenica – aggiunge l'assessore alla salute e politiche sociali Stefania Segnana – e proprio questo week end, precisamente il 3 agosto, riaprirà il servizio per la Val di Ledro; siamo pronti, come già ricordato, a studiare insieme all'Azienda sanitaria un progetto innovativo che ci consenta di superare le problematiche nel reclutamento del personale sanitario, proprio per garantire una copertura anche nelle ore notturne”.

A Fugatti risponde Nicola Paoli, segretario generale Cisl medici del Trentino: “Tutti noi, sia il Consiglio provinciale che l'Azienda sanitaria, che i sindacati della medicina generale abbiamo assunto impegni con i cittadini e con i medici ‘proprio per il potenziamento dei servizi territoriali’ di cui sentiamo tutti, soprattutto i medici, la necessità nei rispettivi territori. Il servizio di continuità assistenziale esiste già al massimo delle sue capacità riferite ai LEA attuali: 108 medici di continuità assistenziale, già indicati dalla Giunta precedente, sono esattamente la massima capienza possibile. Si può aumentare tale numero solo con  un accordo  sindacale provinciale  al tavolo preposto, dove siedono Provincia, Azienda e Sindacati della medicina generale. Tale accordo non c'è e nonostante ciò l'Azienda ha aumentato il numero massimo di 108, per cui Cisl medici è dovuta ricorrere al Giudice per chiedere il rispetto degli accordi collettivi e delle regole di inserimento di nuovi medici di guardia. La causa è solo contro l'APSS per cui non si comprende l'intervento della Provincia reso noto  con il suo Comunicato stampa”.

“A noi fa piacere– conclude Paoli – che l'Assessore dichiari che in Tesino c'è una copertura nei week end e che si auspichi lo stesso nei turni notturni. Non c'è problema ad assicurare il servizio nei territori, anche da subito, come auspica la parte pubblica. La realizzazione pratica è però differente dalle asserzioni di parte pubblica di queste ultime ore. In assenza di accordo con la controparte sindacale, la realtà prevede che se si aprono sedi e postazioni di guardia oltre quelle esistenti, si dovranno obbligatoriamente chiudere le sedi già esistenti o ridurne i medici ivi presenti per farne posto a nuove, più vicine ai desiderata della Giunta attuale, per rimanere nei predetti 108. Sensibilizzare l'opinione pubblica, semplificando il quadro complesso come sopra descritto, inserendo forzature degli accordi collettivi, non è  spot caro a Cisl medici del Trentino. Attenderemo con serenità le decisioni del Giudice”.

02 Agosto 2019

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...