Coronavirus. Casi in crescita ma quasi tutti asintomatici: Rt supera 1, piccoli focolai nel salernitano. Indenne Capri, isola Covid free 

Coronavirus. Casi in crescita ma quasi tutti asintomatici: Rt supera 1, piccoli focolai nel salernitano. Indenne Capri, isola Covid free 

Coronavirus. Casi in crescita ma quasi tutti asintomatici: Rt supera 1, piccoli focolai nel salernitano. Indenne Capri, isola Covid free 
Sono 3 i piccoli focolai confermati dal ministero, Salerno, Pisciotta e Villa Literno senza necessità di Zona rossa perché molto limitati, prontamente circoscritti e controllabili. Perrella: "I sintomatici sono pochi e quelli gravi pochissimi rispetto a quello che vedevamo a febbraio o marzo. Del resto una pandemia non è un’emergenza di poco conto"

Con un indice di infettività Rt passato da 0,9 a 1,1 e che per la prima volta dunque supera il valore di 1 nella settimana di riferimento 20/26 luglio in Campania si accendono piccole spie sul fronte del Covid-19 apparse soprattutto nell’ultima settimana e da leggere come un segnale di attenzione ma non di allarme. Sono 3 piccoli focolai confermati dal ministero, Salerno, Pisciotta e Villa Literno senza necessità di Zona rossa perché molto limitati, prontamente circoscritti e controllabili e che rappresentano la conferma che il profondo lavoro dei dipartimenti di prevenzione delle Asl consente di controllare i casi che emergono soprattutto per i rientri dall'estero. Dal 28 giugno al 18 luglio i casi positivi ai tamponi, effettuati in maniera mirata e in più piccola misura per screening, prevenzione e diagnosi precoce, sono passati da una media di 50 positivi a settimana a 92 casi rilevati nell’ultima settimana ma di questi, la quota di sintomatici che accusano lievi sintomi all’esordio della malattia, è minima.

ASINTOMATICI
“La fase attuale è ancora quella degli asintomatici – aggiunge Alessandro Perrella, infettivologo del Cardarelli, componente dell’Unità di crisi – abbiamo aperto le frontiere al mondo e le persone di muovono trasportando inevitabilmente il virus che arriva anche da paesi che non hanno mai praticato il lockdown e che hanno un diverso profilo epidemico. Dobbiamo riflettere ed essere attenti. Esse consapevoli dei rischi e proteggerci. I sintomatici sono pochi e quelli gravi pochissimi rispetto a quello che vedevamo a febbraio o marzo. Del resto una pandemia non è un’emergenza di poco conto. Gli asintomatici sono meno infettivi ma in determinate condizioni legate a maggiore esposizione e a distanza ravvicinata se non non utilizzano la mascherina sono rischiosi”.

NAPOLI
A Napoli i casi positivi in due settimane sono cresciuti di 23 unità passando da 1019 (contati dall’inizio dell’epidemia alla data del 13 luglio) a 1042 (aggiornati a ieri). Di questi gli asintomatici sono 15 mentre 8 presentano sintomi lievi, 14 sono in isolamento domiciliare, 9 invece i ricoverati presso il Covid center dell’ospedale Del Mare, 1 al Cotugno e 1 a Scafati.
La Regione campania è dotata di un “Piano Regionale di potenziamento delle attività diagnostiche dei casi COVID-19 e di screening degli operatori sanitari e della popolazione maggiormente esposta in Regione Campania – Protollo operativo si aggiornamento luglio 2020” che “definisce le modalità operative di screening relative alla pandemia da COVID-19, sulla base delle categorie di seguito identificate”. Tale Piano prevede, tra l’altro, che le Asl, per tutti i soggetti presenti presso gli Istituti penitenziari (dipendenti e detenuti) e per le strutture assimilabili, ricadenti nell’ambito territoriale di propria competenza, provvedono all’esecuzione degli screening con tampone rinofaringeo. L’attività di screening, tramite tampone, è rivolta anche per ogni nuovo detenuto proveniente dall’esterno o da altro Istituto penitenziario. I costi ricadono a carico del Ssr”. L’Asl Napoli 1 Centro, unitamente all’Amministrazione penitenziaria ed alle Direzioni degli Istituti, ha avviato la raccolta delle adesioni volontarie sia dei detenuti che degli operatori. A Nisida si sono già svolti i tamponi: tutti i detenuti hanno aderito e sono 34/34 negativo mentre per il personale sono stati eseguiti 70 tamponi anch’essi urti negativi e le attività proseguiranno attesa la presenza in servizio al ritorno dalle ferie di alcuni di essi. Per gli Istituti di Secondigliano e Poggioreale a breve inizieranno le attività di tamponi iniziando dai detenuti che a mano a mano stanno dichiarano la loro adesione volontaria. Eseguiti anche i tamponi al mattatoio unico presente a Napoli.
 
CAPRI INDENNE DAL VIRUS
La perla del Golfo di Napoli non ha registrato alcun contagio secondario dal fugace transito di un gruppo di turisti romani e risulta una delle più zone sicure della Campania anche grazie al protocollo d’intesa “Capri sicura” siglato dalla Asl Napoli 1 in sintonia con le amministrazioni di Capri e Anacapri unitamente unitamente a FederAlberghi (associazione degli albergatori capresi) e ATEX (settore extra alberghiero e del suo indotto) – un protocollo di sicurezza che assegna ruoli e procedure finalizzate alla tutela della sicurezza della cittadinanza e degli ospiti dell’Isola di Capri. Sull’Isola è inoltre presente H24 un responsabile del dipartimento di Prevenzione grazie al quale ogni caso sospetto può essere trattato in maniera tempestiva in caso di sospetto Covid-19.L’ASL Napoli 1 Centro ha anche messo a disposizione il numero verde 800-90.96.99 presidiato h24 e registrato. Attraverso questo numero è possibile attivare la “procedura sospetto Covid-19”. In dettaglio: l’addetto al numero verde allerta l’ospedale Capilupi dal quale un infermiere (nei tempi che rispettano la disponibilità e le attività in corso presso la struttura sanitaria) si reca sul luogo ove è isolato l’ospite dichiarato “caso sospetto”.
 
Gli operatori sanitari sono dotati di DPI a cura dell’ASL Napoli 1 Centro. L’operatore sanitario procede al prelievo di sangue necessario al test sierologico e al tampone oro-faringeo che sono processati rispettivamente al Capilupi e presso il laboratorio del presidio ospedaliero San Paolo. In caso di positività il paziente viene immediatamente trasferito a cura e sotto il coordinamento del Servizio 118 Napoli 1, sempre con utilizzo di tutti i mezzi necessari a contenere il diffondersi del virus, finanche con utilizzo di barelle di biocontenimento di cui il Capilupi è dotato.
 
Ettore Mautone

Ettore Mautone

31 Luglio 2020

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...