Coronavirus. La Sardegna predispone il piano di emergenza

Coronavirus. La Sardegna predispone il piano di emergenza

Coronavirus. La Sardegna predispone il piano di emergenza
Il documento strategico configura la Sardegna in due macro aree di competenza, Nord e Sud, “per consentire la massima sicurezza nell'eventuale trasporto dei pazienti verso i presidi di riferimento”, ed è articolato in fasi successive che si attiveranno a seconda della necessità. Nella prima fase, attualmente operativa, sono 20 i posti letto dedicati ai pazienti 'Covid+': 7 al Santissima Trinità, a Cagliari, 11 dell'Aou Sassari, e 2 al San Francesco di Nuoro. Nella seconda fase è previsto un incremento dei posti letto di 224 unità. La terza fase prevede ulteriori 242 posti letto.

Approvato ieri sera dalla Giunta della Sardegna il “Piano strategico per l'attivazione progressiva di strutture di area critica” per far fronte alle necessità che potrebbero presentarsi nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Il piano prevede una progressiva riorganizzazione dei presidi sanitari dell'Isola, individuando le strutture ospedaliere, comprese quelle private, dedicate alla cura dei pazienti contagiati da Covid-19 e le strutture dove sarà garantita l'assistenza a tutti gli altri pazienti.
 
“Il documento strategico – spiega la Regione in una nota – configura la Sardegna in due macro aree di competenza, Nord e Sud, per consentire la massima sicurezza nell'eventuale trasporto dei pazienti verso i presidi di riferimento, ed è articolato in fasi successive che si attiveranno a seconda della necessità”.
 
Nella prima fase, attualmente operativa, sono 20 i posti letto dedicati ai pazienti 'Covid+': 7 al Santissima Trinità, a Cagliari, 11 dell'Aou Sassari, e 2 al San Francesco di Nuoro.

Nella seconda fase è previsto un incremento dei posti letto di 224 unità in più rispetto alla fase uno, per potenziare la disponibilità nei reparti di terapia intensiva, pneumologia e infettivi: 25 posti letto al Santissima Trinità; 33 al Cto (Iglesias); 24 a Oristano, 2 Aou Cagliari, 36 al San Francesco di Nuoro e 36 al Zonchello (Nuoro) e 68 all'Aou Sassari. È garantita l'assistenza a tutti gli altri pazienti. Nel Nord Sardegna gli ospedali individuati per fornire supporto alle cure di persone con patologie diverse sono il San Giovanni Paolo II (Olbia), il Paolo Dettori (Tempio Pausania), il Nostra Signora della Mercede (Lanusei), il Segni (Ozieri), il Civile (Alghero) e il Mater Olbia, mentre al Sud le strutture di supporto per la cura ai pazienti non affetti dal coronavirus sono l'ospedale Marino (Cagliari), il Sirai (Carbonia) e il Nostra Signora di Bonaria (San Gavino).
 
La terza fase del piano, attivata qualora le misure adottate non dovessero essere sufficienti, prevede ulteriori 242 posti letto (per un totale di 486) per l'assistenza dei pazienti Covid+ con un incremento nelle strutture già interessate nelle precedenti fasi e il coinvolgimento degli ospedali Binaghi (Cagliari) con 10 posti letto, San Giuseppe (Isili) 40, San Marcellino (Muravera) 36, Mastino (Bosa) 44, Delogu (Ghilarza) 40 e il Mater Olbia (terapia intensiva e stroke unit) con 19 posti letto.
 
Una quarta fase, infine, prevede l'estensione dei posti letto presso le altre strutture private dell'isola e l'adozione di ulteriori misure straordinarie.

12 Marzo 2020

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