Covid. A Trento gli infermieri insorgono perché chiamati a sostituire gli Oss non vaccinati sospesi

Covid. A Trento gli infermieri insorgono perché chiamati a sostituire gli Oss non vaccinati sospesi

Covid. A Trento gli infermieri insorgono perché chiamati a sostituire gli Oss non vaccinati sospesi
La carenza di personale causata dell’allontanamento del personale non vaccinato sta mettendo a dura prova gli ospedali e i servizi. A Trento Apps recupera alla mancanza di Oss affidando i loro incarichi al personale infermieristico. Una soluzione d’emergenza, ma che Opi, Nursing Up e Uil Fpl, non intendono accettare: “Implica la riduzione delle dotazioni infermieristiche e di personale di supporto Oss. Da mesi l’Apss era consapevole di dover applicare il DL 44/2021, ma non ha provveduto e non sta provvedendo a predisporre una graduatoria”.

In Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari non si placano le polemiche derivanti dalle sospensioni di infermieri ed Oss non vaccinati. A fare insorgere l’Ordine delle Professioni Infermieristiche e sindacati sono state le decisioni intraprese dall’Azienda sanitaria, che per far fronte alla carenza di personale creatasi a causa dell’allentamento dei non vaccinati, ha provveduto al trasferimento ai alcune unità di personale e alla sostituzione, seppur temporanea, degli Oss con gli infermieri.

Il Presidente OPI della Provincia di Trento, Daniel Pedrotti punta il dito direttamente sulla carenza di personale pre-esistente e cronicizzata da anni e che, a causa delle prime sospensioni per inosservanza dell’obbligo vaccinale di professionisti sanitari e OSS, hanno aggravato ulteriormente le difficoltà croniche in alcuni contesti e palesato un sistema sempre più in difficoltà. Come Ordine delle professioni infermieristiche – si legge sul sito di Opi Trento – non accettiamo decisioni che implicano la riduzione delle dotazioni infermieristiche e di personale di supporto OSS, lo spostamento in urgenza di infermieri da un contesto ad un altro e/o un utilizzo interscambiabile di infermieri ed OSS. Dotazioni infermieristiche adeguate sono garanzia di sicurezza e qualità delle cure, come anche le competenze specialistiche ed esperte degli infermieri sviluppate con la formazione e l’esperienza in una specifica area clinica”.

Anche le sigle sindacali Nursing Up Trento e Uil Fpl sanità del Trentino, che per il 24 settembre hanno organizzato un presidio di protesta davanti alla sede dell’Azienda sanitaria Apss, spiegano come “la totale assenza di risposte alle numerose istanze, come le mancate comunicazioni sulle riorganizzazioni in atto e la permanente carenza di personale infermieristico, tecnico sanitario, di Ostetriche ed OSS, aggravata anche dalle sospensioni degli operatori non vaccinati”, hanno indotto a proclamare lo stato di mobilitazione del personale dell’azienda sanitaria.

“Sono bastate le prime sospensioni in Azienda sanitaria degli infermieri ed Oss – tuonano i rispettivamente il Coordinatore Nursing up Trento, Cesare Hoffer e il Segretario Uil Fpl sanità del Trentino, Giuseppe Varagone –  per mettere a nudo un sistema sempre più in crisi, relativo agli infermieri ed operatori sanitari che hanno sostenuto il maggior peso della pandemia ed ora rischiano di non reggere più. Al limite anche il lavoro dei coordinatori del personale infermieristico e del personale tecnico-sanitario che si trovano in forte difficoltà e spesso sono lasciati soli dalla dirigenza aziendale, costretti a fronteggiare la carenza di personale con una continua riorganizzazione dei servizi, richiamando sempre più spesso personale dalle ferie e riposi”.

Concludono congiuntamente le due sigle sindacali ribadendo che “da mesi l’Apss era consapevole della probabilità di dover applicare il DL 44/2021, ma non ha provveduto e non sta provvedendo a predisporre una graduatoria dalla quale attingere per l’assunzione immediata di personale Sanitario; mentre, invece, per il personale OSS nonostante ci sia una graduatoria attiva per la copertura dei posti mancanti, non sta assumendo per fronteggiare la grave carenza di quest’ultimi”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

23 Settembre 2021

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