Covid. L’Abruzzo si autoproclama “zona rossa” fino al 3 dicembre. Marsilio firma ordinanza

Covid. L’Abruzzo si autoproclama “zona rossa” fino al 3 dicembre. Marsilio firma ordinanza

Covid. L’Abruzzo si autoproclama “zona rossa” fino al 3 dicembre. Marsilio firma ordinanza
L’annuncio nella tarda serata di ieri: “Ho firmato l’ordinanza che applica alla regione #Abruzzo le indicazioni per le zone rosse contenute nel #dpcm del 3 novembre. Le misure saranno in vigore dal 18 novembre al 3 dicembre”. Nella giornata di ieri si sono registrati in Abruzzo 642 nuovi casi, per un totale di 19823 i casi positivi al Covid 19 dall’inizio dell'emergenza. L'ORDINANZA

La Regione Abruzzo non aspetta il Governo e, con un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Marco Marsilio, si proclama “regione rossa” nell’emergenza covid. Un passaggio che arriva a 6 giorni dal trasferimento (stavolta per mano del Governo) della Regione dall’area “gialla” a quella “arancione”.

Dal 18 novembre l’Abruzzo sarà dunque da considerare area rossa. L’ordinanza è stata pubblicata in nottata, dopo l'annuncio di Marsilio su Facebook:“Ho firmato l’ordinanza che applica alla regione #Abruzzo le indicazioni per le zone rosse contenute nel #dpcm del 3 novembre. Le misure saranno in vigore dal 18 novembre al 3 dicembre”.

Queste, in sinesi, le principali misure previste nel Dpcm per le Regioni e i territori rientranti nello scenario ad alto rischio:

a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori di cui al comma 1 è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto;
 
b) è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune;
 
c) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Quanto ai dati che hanno spinto Marsilio ad assumere questa decisione, nella giornata di ieri si sono registrati 642 nuovi casi (di età compresa tra 5 mesi e 95 anni), per un totale di 19823 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 103, di cui 34 in provincia dell’Aquila, 8 in provincia di Pescara, 9 in provincia di Chieti, 52 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 11 nuovi casi e sale a 690 (di età compresa tra 73 e 92 anni, 7 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Teramo e 3 in provincia di Chieti).
 

17 Novembre 2020

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