Covid. La Puglia rafforza la rete ospedaliera

Covid. La Puglia rafforza la rete ospedaliera

Covid. La Puglia rafforza la rete ospedaliera
I contagi crescono e le Regioni si preparano a vedere intensificata l'attività sui pazienti positivi. In Puglia, qualora dovesse essere superata la soglia dei posti letto occupati di Terapia intensiva del 7% (oggi al 5%) e di Area Medica del 9% (oggi al 7%), le province maggiormente coinvolte dalla eventuale recrudescenza della pandemia, dovranno attivare gradualmente i posti letto previsti. Allerta anche per le aree pediatriche delle strutture sanitarie.

Preoccupa l’andamento dei contagi Covid. Anche in Puglia il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e il direttore del dipartimento Politiche della Salute, Vito Montanaro hanno indirizzato ai DG delle aziende ed enti del servizio sanitario regionale, una nota sul rafforzamento delle misure organizzative per la gestione dell’attuale fase epidemica, con le indicazioni operative per la rete ospedaliera Covid.

Il Ministero della Salute, si ricorda nella nota che annuncia la circolare, ha spiegato che nelle ultime otto settimane in Italia sono stati registrati rapidi incrementi dell’incidenza, che ha ormai raggiunto i 241 casi/100.000 e del tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva (9,6%) e nelle aree mediche (12,1%), mentre si mantengono stabilmente e significativamente al di sopra della soglia epidemica sia l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici (1,13) che l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (1,09).

“Alla luce dell’attuale andamento epidemico – scrivono Emiliano e Montanaro – e anche  in considerazione degli ulteriori impatti epidemiologici ed assistenziali potenzialmente correlati alla maggiore diffusione della variante Omicron, le cui caratteristiche in termini di trasmissibilità, gravità della malattia e sensibilità ai vaccini attualmente in uso non sono ancora chiaramente definite, si ritiene importante raccomandare la tempestiva attivazione a livello regionale di tutte le misure organizzative atte a fronteggiare nelle prossime settimane un eventuale incremento anche sostenuto della domanda di assistenza sanitaria legata all’infezione da SARS-CoV-2, sia a livello territoriale che ospedaliero, garantendo l’adeguata presa in carico dei pazienti affetti da COVID-19 in relazione alle specifiche necessità assistenziali”.

Sulla base della rilevazione effettuata oggi, la Regione Puglia si attesta ad un tasso di occupazione, pari al 5% di Terapia Intensiva e al 7% di Area medica.

Per quanto attiene la rete ospedaliera COVID la Giunta regionale, ha stabilito tra l’altro, “di prendere atto dell’attuale rete ospedaliera COVID e di stabilire che, qualora dovesse determinarsi la recrudescenza della pandemia ed un conseguente incremento del numero di pazienti ricoverati in Terapia Intensiva e nelle Unità Operative di Area medica, le Direzioni strategiche dovranno garantire la tempestiva e graduale riattivazione dei posti letto”.

Rispetto alla attuale rete ospedaliera dei posti letto attivi e comunicati al Ministero della Salute, le direzioni strategiche delle aziende e enti, pur dovendo garantire il numero minimo di posti letto, non potranno effettuare alcuna disattivazione.

Inoltre, tenuto conto del numero pazienti COVID, attualmente ricoverati in Terapia Intensiva e Area Medica,  si invitano i DG. a  garantire, in via prioritaria, una organizzazione  dell’assistenza per Area vasta, soprattutto con riferimento agli ospedali non dotati di strutture assistenziali indipendenti ed in questa fase non facenti parte della rete ospedaliera COVID (in alcuni casi solo per alcune discipline)
Si evidenzia, in particolare, che le strutture di riferimento sono:
Area Vasta Salento: DEA “V. Fazzi” di Lecce;
Area Bari: Struttura Maxi Emergenza presso Fiera del Levante;
Area Puglia Nord: A.O. “OO.RR.” di Foggia.

Sulla base dell’andamento epidemiologico della  pandemia, ed in particolare, qualora dovesse essere superata la soglia dei posti letto occupati di Terapia intensiva del 7% e di Area Medica del 9% (calcolata su base regionale, come da monitoraggio quotidiano), le province maggiormente coinvolte dalla eventuale recrudescenza della pandemia, dovranno attivare gradualmente i posti letto previsti.

La circolare prevede disposizioni anche per le aree pediatriche delle strutture sanitarie, anche se la nota regionale non entra nel dettaglio di quando previsto.

“A disposizione del sistema, operativi modularmente secondo le esigenze – spiega il direttore del dipartimento Vito Montanaro – ci sono 482 posti letto di terapia intensiva Covid (attualmente occupati al 5%) e 2.722 posti letto di area medica (attualmente occupati al 7%)”.

Il presidente Emiliano sottolinea come il reparto delle Grandi Emergenze della Fiera del Levante di Bari si sia dimostrata “una scelta saggia, intelligente. Occorre in questa fase rimanere vigili e pronti a intervenire nel caso di necessità – dichiara – colgo l’occasione per ringraziare gli operatori sanitari pugliesi per la loro professionalità e spirito di servizio”.

22 Dicembre 2021

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