Covid. Lombardia avvia studio fattibilità per “Hub regionale per le emergenza sanitarie” a Gallarate

Covid. Lombardia avvia studio fattibilità per “Hub regionale per le emergenza sanitarie” a Gallarate

Covid. Lombardia avvia studio fattibilità per “Hub regionale per le emergenza sanitarie” a Gallarate
La Direzione Welfare ha già redatto una prima relazione, il piano di fattibilità verrà portato a termine entro sei mesi. Previsti quattro edifici: uno operativo per diagnosi; uno per le vaccinazioni; uno per ricoveri in terapia intensiva e sub intensiva; e infine uno da utilizzare come deposito o per ulteriori posti letti in caso di necessità. I posti letto previsti sono complessivamente 100. La struttura rimarrebbe poi disponibile per eventuali future emergenze.

Un vero e proprio 'Hub regionale delle emergenze sanitarie' pronto per essere attivato immediatamente in caso di necessità ed urgenza. Un obiettivo che Regione Lombardia, su impulso della vicepresidente ed assessore al Welfare, Letizia Moratti, attraverso la Direzione generale, vuole realizzare nell'area dell'ex Caserma dell'Aeronautica Militare di Gallarate.

“In questi giorni, dopo attente valutazioni con i funzionari della Direzione ho deciso di avviare uno studio di fattibilità per la realizzazione di una 'Struttura Sanitaria – Hub per le Emergenze' nell'area militare”, spiega Moratti in una nota. "Qualora il piano di fattibilità tecnico economico portasse a risultati positivi, l'obiettivo sarebbe quello di richiedere formalmente che gli edifici che compongono l'area dell'ex Caserma possano essere destinati a una struttura di livello regionale per la gestione delle emergenze sanitarie, che possa soddisfare le necessità connesse ad una gestione pandemica, dalla fase di 'tracing' alla fase di ricovero e cure acute, così come per altre eventuali necessità emergenziali".
 
Intanto oggi la vicepresidente Moratti sarà a Gallarete con il Commissario straordinario per l'emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, e il consulente per la campagna vaccinale di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, per una visita al Centro vaccinale massivo, che apre i battenti proprio con l'inizio della settimana (e che in precedenza era stato attivato come punto tamponi) per far fronte all'emergenza legata alla quarta ondata Covid e alla variante Omicron. La visita servirà anche come sopralluogo sull’area, fa sapere la nota della Regione.

"L'apertura del punto tamponi e del centro vaccinale nell'ex Caserma testimonia ancora una volta la collaborazione sinergica e virtuosa tra Istituzioni e le Forze Armate – aggiunge Moratti – ed in particolare il rapporto collaborativo e costruttivo sussistente con il Commissario straordinario, che ringrazio nuovamente per la grande disponibilità. Per questo, confidiamo che la preziosa partnership con Ministero della Difesa, sperimentata in tutta la fase emergenziale, possa concretizzarsi in un progetto a più ampio respiro e da realizzarsi nel medio periodo".
 
La Direzione generale Welfare ha già provveduto a redigere una prima relazione e documentazione sull'area, mentre il piano di fattibilità con la stesura degli aspetti tecnici e la previsione dei costi verrà portato a termine entro sei mesi.
 
"La pandemia – aggiunge la vicepresidente Letizia Moratti – ci ha purtroppo insegnato che non possiamo farci trovare impreparati di fronte a nuove necessità e nuove emergenze. Al momento, questa necessità non c'è, ma il nostro obiettivo è quello di disporre di una struttura immediatamente utilizzabile, subito disponibile laddove se ne presentasse il bisogno".
 
Lo studio prevede di avere a disposizione quattro edifici: uno operativo per diagnosi, tamponi, test molecolari e prelievi; uno per le vaccinazioni; uno per ricoveri in terapia intensiva e sub intensiva; e infine uno da utilizzare come deposito o da destinare a ulteriori posti letti per le terapie intensive in caso di necessità.
 
"I numeri di posti letto previsti sarebbero complessivamente 100 – conclude Moratti -. Nelle nostre intenzioni, la nuova struttura sanitaria contribuirà al rafforzamento del Piano pandemico regionale. Una pronta risposta in caso di emergenze sanitarie che si dovessero presentare in futuro".

24 Gennaio 2022

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