Covid. Rappresentanti parafarmacie contro Regione Piemonte: “Su test fa dietrofront cedendo a logiche corporative”

Covid. Rappresentanti parafarmacie contro Regione Piemonte: “Su test fa dietrofront cedendo a logiche corporative”

Covid. Rappresentanti parafarmacie contro Regione Piemonte: “Su test fa dietrofront cedendo a logiche corporative”
In una nota congiunta, Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, Confederazione Unitaria Libere Parafarmacie Italiane, Federazione Farmacisti e Disabilità Onlus, contestano così la decisione dello scorso 3 dicembre di escludere le parafarmacie dal programma di screening regionale mediante test rapidi per la ricerca dell'antigene Sars-CoV-2.

"E' imbarazzante commentare la nuova delibera della Regione Piemonte che di fatto esclude le parafarmacie dalla partecipazione al programma di screening regionale mediante test rapidi per la ricerca dell'antigene Sars-CoV-2. La Giunta Cirio si era particolarmente distinta quando attivando tali test aveva voluto includere anche le parafarmacie per la particolare sensibilità mostrata a cercare solo l'interesse generale, ovvero mettere in campo tutte le risorse disponibili per affrontare questa pandemia. Ma tale illusione è durata meno di un mese, allorché lo scorso 3 dicembre, con una delibera che ha sinceramente del ridicolo, faceva un repentino dietro front ed escludeva le parafarmacie".
 
Così in una nota congiunta, Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, Confederazione Unitaria Libere Parafarmacie Italiane, Federazione Farmacisti e Disabilità Onlus contestano la decisione della Regione.
 
"Ora, non è difficile immaginare da che parte siano arrivate le pressioni per esporsi in maniera così plateale a tale 'grottesco' cambiamento di rotta. Quello che amareggia, oltre all'assoluta mancanza di motivazioni, è il piegarsi a tali logiche corporative nel bel mezzo di una crisi sanitaria gravissima. Noi riteniamo che chiunque offra la propria incondizionata disponibilità per superare tale crisi, debba essere ascoltato e ricevere innanzitutto rispetto. Rispetto per quello che proprio in Piemonte hanno fatto le parafarmacie, al pari delle farmacie, in termini di abnegazione ai compiti che lo stesso Governo gli avevano affidato inserendole tra i servizi essenziali sin dal mese di marzo. Professionisti che hanno rischiato la propria incolumità pur di essere vicini ai cittadini".
 
"Sappiamo – prosegue la nota – che la permeabilità delle istituzioni agli interessi corporativi è uno dei problemi principali del Paese, tuttavia, erroneamente ritenevamo che tali logiche potessero essere accantonate quando la sola individuazione di un positivo in più può significare bloccare il contagio di altre persone, evitare l'ospedalizzazione di alcuni e il rischio della perdita di vite umane".
 
"Così non è stato, ciò nonostante i farmacisti che operano nelle parafarmacie continueranno a fare il loro dovere, i cittadini possono continuare ad utilizzare tale canale per avere il supporto e le informazioni necessarie. Noi ci siamo, le parafarmacie del Piemonte ci sono e sono sempre disponibili a collaborare con tale programma di screening", concludono.

07 Dicembre 2020

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