Covid. Specialistica ambulatoriale, Uil Fpl Medici Lazio chiede rispetto dei tempi di sanificazione

Covid. Specialistica ambulatoriale, Uil Fpl Medici Lazio chiede rispetto dei tempi di sanificazione

Covid. Specialistica ambulatoriale, Uil Fpl Medici Lazio chiede rispetto dei tempi di sanificazione
A luglio la Regione aveva approvato un determina che, in considerazione del basso livello di rischio Covid, prevedeva il ripristino del “tempario”, cioè dei tempi ordinari di durata delle visite di specialistica ambulatoriale” in vigore prima dell’emergenza Covid. Alla luce della proroga dello stato di emergenza fino al 31 marzo 2022, la Uil Fpl Medici chiede che vengano garantiti i tempi necessari a consentire la sanificazione degli studi.

I tempi di sanificazione dei locali è essenziale per garantire la sicurezza di operatori e cittadini. Per questo, “alla luce del recente D.L. che proroga lo stato di emergenza fino al 31 marzo 2022”, la Uil Fpl Medici del Lazio chiede alla Regione e a tutte le Asl di “mantenere invariata, per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, la tempistica covid, che garantisce le procedure di sanificazione previste dal Ministero della Salute”.

La questione sollevata dal sindacato fa riferimento a una determinazione (G 09751) approvata il 19 luglio 2021 e contenente le nuove raccomandazioni per il contrasto al Covid 19 alla luce del “quadro epidemiologico”. Nella determina la Regione Lazio prevedeva che laddove il livello di rischio Covid era basso e la collocazione della Regione in “zona bianca”, allora possibile svolgere più velocemente le visite specialistiche ambulatoriali, ripristinando “la tempistica ordinaria delle agende della medicina specialistica ambulatoriale”. Anche allo scopo di recuperare le liste d’attesa cresciute a causa delle sospensioni delle attività durante i mesi più critici di emergenza Covid.

Per la Uil Fpl Medici in questa fase è però necessario mettere in atto tutte le procedure e le misure necessarie a ridurre il rischio di contagio durante la visita medica. Per “evitare ripercussioni sulle liste di attesa”, il sindacato propone di "incrementare l’offerta delle prestazioni ambulatoriali con un incremento delle ore attivate, con plus orario e con progetti di abbattimento lista d’attesa”.

17 Dicembre 2021

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