Covid. Variante sudafricana: misure restrittive in altri 3 Comuni

Covid. Variante sudafricana: misure restrittive in altri 3 Comuni

Covid. Variante sudafricana: misure restrittive in altri 3 Comuni
Dopo i casi riscontrati nei quattro Comuni di Merano, Rifiano, Moso in Passiria e San Pancrazio, la variante sudafricana del coronavirus si è diffusa nei Comuni di Lana, San Martino in Passiria e Malles Venosta. Emanata nuova ordinanza. Obbligo di test in entrata e in uscita dai quattro Comuni. Kompatscher: “Misura molto onerosa e grande sfida organizzativa che impone gravose limitazioni alle persone. Ma è l'unico compromesso per evitare, in accordo con lo Stato, il blocco totale”. L'ORDINANZA

Dopo i casi riscontrati nei quattro Comuni di Merano, Rifiano, Moso in Passiria e San Pancrazio, la variante sudafricana del coronavirus si è diffusa in ulteriori municipalità dell’Alto Adige: si tratta dei tre Comuni di Lana, San Martino in Passiria e Malles Venosta. L'obbligo di test in entrata e in uscita dai quattro Comuni inizialmente interessati sarà ora esteso – a causa dell'immediata vicinanza con i Comuni di Caines e San Leonardo in Passiria – all'intera val Passiria e ai Comuni di Lana e Malles Venosta. “E' una misura molto onerosa che rappresenta una grande sfida organizzativa e impone gravose limitazioni alle persone. Tuttavia la strategia dei test è l'unico compromesso per evitare, in accordo con lo Stato, il blocco totale richiesto inizialmente”, spiega il presidente della Provincia Arno Kompatscher in una nota. Per i 4 Comuni di Merano, Rifiano, Moso in Passiria e San Pancrazio i controlli inzieranno già oggi, nei tre nuovi Comuni i controlli partiranno da mercoledì.

I test richiesti dalle misure anticontagio si possono eseguire nelle stazioni di test allestite appositamente, oltre che da diversi medici di famiglia e farmacie. Per svolgere gratuitamente il test è necessario compilare un'autodichiarazione che certifica la necessità del movimento in uscita dal territorio comunale. Tutte le informazioni sono reperibili online sul sito web dell'Azienda Sanitaria.

Nell'ambito dell'aumento del numero dei Comuni dove vigono regole più severe a causa della presenza della variante sudafricana del virus, la Giunta ha stabilito semplificazioni per le attività di consegna per garantire la continuità dell'approvvigiornamento di prodotti e garantire le attività produttive: sono esentate dall'obbligo di tampone quelle attività di trasporto e consegna dove le operazioni di carico e scarico avvengano senza necessità di abbandonare il mezzo o in completa autonomia da parte del conducente del mezzo, che non abbia dunque alcun contatto sociale con qualsivoglia persona. Accanto a questa semplificazione si ampliano anche le possibilità di continuare l'attività nelle zone produttive. Le misure sono in elaborazione, saranno contenute nella nuova ordinanza in preparazione e già lunedì entreranno in vigore.

L'assessore alla salute Thomas Widmann rimarca: "Le varianti del coronavirus ci pongono di fronte un'ulteriore importante sfida, dobbiamo perciò mantenere alta l'attenzione".

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher non nasconde la propria preoccupazione: "Abbiamo ancora l'obiettivo di limitare al massimo in alcune singole zone della nostra provincia la diffusione della variante sudafricana. Se si manifesterà in altre zone della provincia, dovremo presto adottare norme ugualmente restrittive valide per tutto il territorio".

La nuova ordinanza (Nr. 9/2021) estende e amplia  le misure di prevenzione relative all'emergenza epidemiologica da Covid 19 ai nuovi Comuni in cui la variante è stata rilevata.

L'ordinanza contiene inoltre chiarimenti su alcuni punti. Ad esempio viene ampliato l'accesso alle attività pedagogiche, scolastiche e didattiche in presenza e all'assistenza all'infanzia ai figli di genitori appartenenti al "personale docente e assimilato attualmente impegnato a tempo pieno nella didattica a distanza, che non abbia altra possibilità per accudire i figli in ambito familiare". Regole di sicurezza stringenti sono inoltre previste per la ripresa – a partire dal 22 febbraio – degli esami di bi- e trilinguismo per l'accesso all'impiego pubblico, così come le altre prove selettive in presenza dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni.

22 Febbraio 2021

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