Cuccu (M5S) rimossa dalla commissione Salute. “Colpevole di nulla o forse colpevole di aver lavorato più degli altri”

Cuccu (M5S) rimossa dalla commissione Salute. “Colpevole di nulla o forse colpevole di aver lavorato più degli altri”

Cuccu (M5S) rimossa dalla commissione Salute. “Colpevole di nulla o forse colpevole di aver lavorato più degli altri”
Il Gruppo consiliare M5S l'ha sostituita con il collega Michele Ciusa (M5S). Il ruolo di Segreteria di commissione affidato a Antonio Mario Mundula (FdI). La reazione: “Esorto Vito Crimi e il Collegio dei Probiviri ad intervenire per far cessare una condotta che non solo è vessatoriamente persecutoria nei miei confronti, ma che rischia di minare l'azione del Movimento nelle istituzioni e nel territorio sardi. Personalmente continuerò a seguire anche la commissione sanità come punto di riferimento dei cittadini che avranno necessità”, afferma Cuccu.

La Commissione Sanità del Consiglio regionale della Sardegna cambia improvvisamente il Segretario: la Consigliera Carla Cuccu (M5S) si trova inaspettatamente fuori dalla Commissione, sostituita dal collega del Gruppo Michele Ciusa (M5S), ed il ruolo di Segreteria viene affidato al Consigliere Antonio Mario Mundula (FdI).

Spiega Cuccu: “Apprendo con costernazione che in occasione della riunione del Gruppo consiliare M5S del 22 gennaio 2020, nonostante l'argomento non fosse previsto all'ordine del giorno, i colleghi Ciusa, Manca, Li Gioi e Solinas, a mia insaputa, hanno deliberato di rimuovermi da componente  della VI Commissione permanente regionale, Salute e politiche sociali, della quale sono anche Segretaria, sostituendomi con il collega Ciusa, e ricollocando la sottoscritta, come fosse un pacco postale, nella V Commissione delle Attività produttive. In questo modo sei mesi di lavoro nella Commissione salute sono andati sostanzialmente persi” (vedi l'elenco degli atti presentati da Cuccu).

“Come se non bastasse – prosegue la Consigliera – i quattro colleghi hanno anche deliberato di formulare apposita istanza al Presidente del Consiglio regionale per la mia tempestiva rimozione e sostituzione, sempre con il collega Ciusa, dalla Giunta per il Regolamento. Dopo mesi di soprusi, ghettizzazione e violenze subiti dai colleghi del gruppo regionale M5S, penso sia giunto il momento di rompere il silenzio. Un simile modo d'agire infatti, irrispettoso dell'impegno altrui, lesivo della dignità e dell'onore, pare essere la rappresentazione plastica della dinamica della creazione, ad uso mediatico, del nemico interno, da isolare ed epurare, anche se colpevole di nulla o forse colpevole  di aver lavorato più degli altri; come dimostra la statistica della produzione degli atti di sindacato ispettivo e proposte di legge presentate (in allegato)”.

Cuccu richiama all’attenzione della difficile situazione che la vede coinvolta il nuovo capo politico ad interim del Movimento: “Esorto Vito Crimi e il Collegio dei Probiviri ad intervenire per far cessare una condotta che non solo è vessatoriamente persecutoria nei miei confronti, ma che rischia – per motivi che non hanno nulla di politico – di minare l'azione del Movimento nelle istituzioni e nel territorio sardi, in quanto i cittadini e gli elettori rischiano di rimanere smarriti di fronte ad una condotta che ha già comportato la perdita di una validissima componente del Gruppo, Elena Fancello, e che denota un'incomprensibile ed ingiustificata animosità poco consona ai valori del M5S. Proprio vero, così come dice Di Maio, che “ i peggiori nemici sono quelli che lavorano al nostro interno non per il gruppo e nemmeno per i sardi, ma solo per la loro visibilità”.

Abbiamo chiesto alla Consigliera se pensa ora di dover lasciare la Sanità, ed ella evidenzia al nostro Quotidiano precisando: “Continuerò personalmente a seguire anche la commissione sanità seppure senza diritto di voto e proseguirò con la mia programmazione dei lavori restando il punto di riferimento dei cittadini e degli operatori che vorranno continuare a farmi pervenire segnalazioni, criticità e proposte legislative”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

27 Gennaio 2020

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