De’ Lellis di Rieti. Tornano i papà in sala parto, in sicurezza

De’ Lellis di Rieti. Tornano i papà in sala parto, in sicurezza

De’ Lellis di Rieti. Tornano i papà in sala parto, in sicurezza
L’altro genitore del bambino, o della bimba, per accedere alla sala parto, deve essere una sola, sempre la stessa; asintomatica. “Per agevolare la ‘persona scelta dalla donna’, - spiegano dalla Asl Rieti - in caso di indisponibilità del tampone, la Asl di Rieti garantisce l'esecuzione del tampone nasale antigenico (TN) ‘in urgenza’”, si spiega dalla Asl reatina.

Dopo la sospensione – dovuta al picco epidemico da Covid-19 – da adesso all’ospedale “de’ Lellis” di Rieti i bambini tornano a nascere con entrambi i genitori presenti in sala parto.

Infatti, partire da oggi, mercoledì 16 dicembre, i papà possono accedere alla Sala Parto del reparto di Ostetricia e Ginecologia diretto da Vincenzo Spina ed assistere, in sicurezza, “al momento più bello” per l’arrivo di un bimbo. “Le donne possono così tornare ad avere al fianco il proprio compagno e godere, insieme, di un momento unico per la vita di entrambi”, spiegano dal nosocomio reatino.

L’assistenza. La persona scelta dalla donna, per accedere alla sala parto, deve essere una sola, sempre la stessa, “asintomatica”, si sottolinea. Ma una volta accolto, l’accompagnatore riceve istruzioni su come comportarsi per rimanere al fianco della donna, dovendo osservare tutte le precauzioni del caso, in particolare aver eseguito un tampone per la ricerca del SARS-COV-2 con esito negativo nelle ultime 48 ore.

“Per agevolare la ‘persona scelta dalla donna’, – spiegano dalla Asl Rieti – in caso di indisponibilità del tampone, la Asl di Rieti garantisce l'esecuzione del tampone nasale antigenico (TN) ‘in urgenza’, tramite il personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia. La disposizione assunta dalla Direzione Aziendale della Asl di Rieti, raccoglie – si conclude -, nonostante le cautele applicative per l’emergenza Covid-19, le istanze dei papà e delle famiglie, nel segno dell’umanizzazione delle cure e di vicinanza ai neogenitori”.
 
Lorenzo Proia

Lorenzo Proia

16 Dicembre 2020

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