Diagnosi precoce e presa in carico dei Malati di Parkinson. Il PTV esempio d’integrazione Ospedale-Territorio

Diagnosi precoce e presa in carico dei Malati di Parkinson. Il PTV esempio d’integrazione Ospedale-Territorio

Diagnosi precoce e presa in carico dei Malati di Parkinson. Il PTV esempio d’integrazione Ospedale-Territorio
Dopo circa un anno di lavoro preparatorio il PDTA sperimentale, nato dalla collaborazione proficua dei servizi territoriali del Distretto 6 della ASL RM2 e la Neurologia del PTV, sta dimostrando come la “presa in carico” di 34 pazienti sia la strada da percorrere per una risposta ai loro bisogni complessivi coinvolgendo paziente, familiare e caregiver nelle decisioni terapeutiche

l PDTA sperimentale, nato dalla collaborazione tra il Distretto 6 della ASL RM2 e la Neurologia del PTV, sta dimostrando come la “presa in carico” del paziente sia la strada da percorrere per una risposta ai bisogni di salute coinvolgendo nelle decisioni terapeutiche il malato, i familiari e i caregiver. Presto al Pertini il passaggio dalla fase sperimentale a quella istituzionale per uno specifico percorso Parkinson, basato su linee guide recenti e di buona qualità metodologica.

La malattia di Parkinson è tra le dieci patologie inserite nel Piano Nazionale delle Cronicità, seconda malattia degenerativa per prevalenza, dopo l’Alzheimer, colpisce in Italia più di 250.000 persone, numero destinato a raddoppiare nei prossimi 15 anni. Una persona su cinque ha meno di 50 anni al momento della comparsa dei sintomi iniziali. La malattia ha un forte impatto sociale soprattutto per gli effetti invalidanti che questa patologia determina e con pesanti ripercussioni sulla la qualità della vita di pazienti e dei loro familiari.

Nel recente convegno che si è tenuto presso il Policlinico Tor Vergata, il principale tema trattato è stata proprio la malattia di Parkinson. Oltre agli importanti contributi dei relatori sulle recenti acquisizioni diagnostico terapeutiche, che hanno dato spessore scientifico all’incontro, si è voluto definire attraverso quali strumenti affrontare il complesso delle problematiche legate a questa patologia e come rispondere al bisogno socio-sanitario espresso dal paziente, ottimizzando le risorse disponibili e percorrendo la strada virtuosa dell’integrazione ospedale-territorio.

Dopo circa un anno di lavoro preparatorio il PDTA sperimentale, nato dalla collaborazione proficua dei servizi territoriali del Distretto 6 della ASL RM2 e la Neurologia del PTV, sta dimostrando come la “presa in carico” di 34 pazienti sia la strada da percorrere per una risposta ai loro bisogni complessivi coinvolgendo paziente, familiare e caregiver nelle decisioni terapeutiche.

All’interno del convegno è stato anche fatto il punto su tutti i PDTA attivati nella Casa della Salute di Torrenova, non tralasciando di definire lo stesso “PDTA” come strumento essenziale per una reale “presa in carico” del cittadino-paziente. Tutto ciò valorizzando il contributo professionale degli specialisti territoriali, dei MMG, del case manager e del personale infermieristico, dei terapisti della riabilitazione e degli assistenti sociali.

Questo lavoro di equipe ha prodotto una maggiore aderenza alla terapia, una più adeguata appropriatezza delle prestazioni erogate, la condivisone del rischio clinico. La continuità assistenziale ha avuto l’importante effetto della riduzione di accessi impropri al PS.
È stata inoltre l’occasione per presentare una nuova piattaforma informatica per la gestione dei PDTA, già sperimentata per i percorsi cardiologici dello “scompenso cardiaco” e del “TAO-NAO”. Questo strumento informatico, consente di gestire il piano di cura dei pazienti, rendendo visibili e condivisibili, i dati clinici e gli esami diagnostici e di laboratorio, tra tutti gli attori coinvolti. La piattaforma web consente un coinvolgimento attivo del paziente, che può trasmettere i suoi parametri clinici direttamente, ai fini di un costante monitoraggio. L’integrazione tra i sistemi informativi dei MMG, dei servizi territoriali e dell’ospedale di riferimento è la vera innovazione che ci permette una reale presa in carico efficiente e
funzionale.

Con il Dg del PTV, Tiziana Frittelli, ci siamo dati appuntamento per un workshop presso l’ Ospedale S. Pertini al fine di definire, attraverso una delibera attuativa, il passaggio dalla fase sperimentale a quella istituzionale del PDTA Parkinson, affinché il Lazio sia la quarta Regione a poter disporre di uno specifico percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale (PDTA Parkinson), basato su linee guide recenti e di buona qualità metodologica.

Flori Degrassi
Direttore Generale ASL Roma 2

Giancarlo Tesone
Direttore Distretto 6° e della committenza ASL Roma 2
Direttore ad interim Distretto 4°

Flori Degrassi e Giancarlo Tesone (Asl Roma 2)

29 Marzo 2019

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