Disabilità. Asl Taranto e MArTA firmano protocollo per l’accessibilità al Museo e l’inclusione culturale

Disabilità. Asl Taranto e MArTA firmano protocollo per l’accessibilità al Museo e l’inclusione culturale

Disabilità. Asl Taranto e MArTA firmano protocollo per l’accessibilità al Museo e l’inclusione culturale
Saranno individuati percorsi tematici dedicati tenendo conto delle specifiche esigenze degli utenti (ad esempio con la presenza di un interprete della lingua dei segni per i sordi oppure dei materiali in braille per gli ipovedenti) al fine di offrire esperienze di visita al Museo nazionale di Taranto in condizioni di comprensibilità, autonomia, comfort e sicurezza. La creazione di un gruppo di lavoro multidisciplinare consentirà inoltre di analizzare gli effetti della visita e dei laboratori sulla salute e sul benessere dei fruitori. IL PROTOCOLLO

È stato presentato stamattina presso il MArTA il protocollo di intesa avviato tra la Azienda Sanitaria Locale di Taranto e il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA che permetterà la realizzazione di azioni comuni per l’accessibilità e l’inclusione culturale, progetti sul rapporto tra arte e salute e per lo sviluppo di progetti di ricerca congiunti. “L’iniziativa – spiega una nota congiunta – incoraggia l’espansione di attività culturali e artistiche rivolte a pazienti, ospiti di strutture, anziani, disabili, che rappresentano una fascia di cittadini con livelli di partecipazione e pratica minore. L’accesso, l’accoglienza alle persone con disabilità psichiche, fisiche e neurologiche nei musei produce significati, comprensioni, ricordi, attraverso processi comunicativi diversi, se non nuovi, rispetto alle strategie terapeutiche quotidiane”.

Si tratta di una attività che vede anche il supporto della Regione Puglia: “L’attenzione della Regione Puglia e dell’ASL Taranto verso le persone che vivono in condizione di fragilità è sempre molto alta. Da oggi, grazie all’arte, in tanti potranno vivere esperienze inclusive all’insegna della cultura e della conoscenza. Il museo, l’arte, possono così diventare catalizzatori di un processo migliorativo, accompagnando positivamente i percorsi di cura”, sono le dichiarazioni del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, contenute nella nota.

“È un progetto ambizioso – afferma Eva Degl’Innocenti, Direttrice del MArTA – Per la prima volta in Italia si fa progettazione strategica sul tema dell’accessibilità e della inclusione culturale dei soggetti con disabilità. Come Museo, noi già lavoriamo molto con associazioni e altre realtà curando diversi progetti di inclusione, ma questo protocollo integra le nostre competenze di educazione e formazione museale con quelle della ASL. Non solo la nostra esperienza diretta, ma anche diversi studi hanno dimostrato che le visite ai musei migliorano e allungano la vita delle persone e questo vale anche per i soggetti in condizione di fragilità.”

“Questo di Taranto è un progetto pilota – ha aggiunto Stefano Rossi, Direttore Generale della ASL Taranto – ed è stato ispirato da progetti di successo già attivi negli USA e in Canada. In una società caratterizzata da una popolazione sempre più anziana, con più persone affette da malattie croniche ma anche da forme di disagio psichico, dipendenze patologiche o forme di autismo, è necessario fornire delle risposte nuove che affianchino le cure e le terapie e che possano migliorare la vita da vivere. Il Protocollo vuole sancire la nostra volontà di intraprendere un percorso virtuoso che, grazie ai benefici ottenuti per mezzo dell’arte e della bellezza, porti un miglioramento delle condizioni generali. Sarebbe bello se il museo diventasse una sorta di reparto di eccellenza dell’ospedale.”

È un progetto che si pone l’obiettivo di garantire e sostenere con costi ridotti e in parte già coperti, politiche di invecchiamento attivo, recupero sociale e sanitario che, in molti casi clinici, rappresentano l’anticamera del buco cognitivo. L’arte, il museo, possono migliorare e cambiare, attraverso spazi inclusivi, le esperienze di vita di persone sofferenti, colpite da malattie diverse, nel recupero o mantenimento delle capacità cognitive e delle funzioni neuro-motorie.

Oltre all’organizzazione di esperienze dedicate nel museo, il protocollo prevede anche l’organizzazione di attività presso le strutture della ASL a beneficio dei pazienti ricoverati, ma anche una importante collaborazione che vedrà l’utilizzo di professionalità, strumentazioni e laboratori della ASL Taranto per effettuare nuovi esami scientifici sui reperti del MArTA.

17 Gennaio 2020

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