Disabilità. Stanziati in due anni 240 milioni di euro. Solinas: “Garantita la continuità dell’assistenza”

Disabilità. Stanziati in due anni 240 milioni di euro. Solinas: “Garantita la continuità dell’assistenza”

Disabilità. Stanziati in due anni 240 milioni di euro. Solinas: “Garantita la continuità dell’assistenza”
Assicurata per il biennio 2021-2022 la continuità di tutti i piani assistenziali per le persone con disabilità grave. Previsti anche nuovi interventi. In Sardegna, nel 2020, sono stati attivati piani personalizzati per 40 mila persone, di cui il 61% d’età superiore ai 64 anni. Nieddu: “Puntiamo a massimizzare i benefici degli aventi diritto”

Con una dotazione finanziaria di 120 milioni di euro per ciascun anno, 2021 e 2022, la Giunta regionale ha assicurato la continuità di tutti i piani assistenziali per le persone con disabilità grave previsti dalla legge 162/98 e il finanziamento dei nuovi piani, che potranno partire dal 1 maggio 2021, una volta trasmessi dagli Enti locali alla Regione entro il 30 aprile, attraverso il Sistema informativo sanitario integrato (SiSaR).

“Una conferma dell’attenzione della Giunta a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie” dichiara il Presidente Christian Solinas. “Rafforziamo il nostro impegno – prosegue il Presidente – a sostegno di una misura di indubbio valore sociale che assume un’importanza ancora più grande in virtù del particolare momento che la nostra Isola sta attraversando a causa dell’emergenza”.
 
In Sardegna, nel 2020, sono stati attivati piani personalizzati per 40 mila persone, di cui il 61% d’età superiore ai 64 anni. Il 78% dei piani sono stati in continuità con l’anno precedente. “A causa del Covid, nell’anno che si sta concludendo – spiega l’assessore regionale dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Mario Nieddu – la pianificazione di assistenza domiciliare e di servizi educativi è stata preminente rispetto all’attività sportiva e di socializzazione o all’inserimento nei centri diurni e ai soggiorni temporanei in strutture”.
 
Restano invariati i criteri d’assegnazione con una particolarità: “proprio in considerazione della pandemia – conclude Nieddu – siamo intervenuti per escludere dalla valutazione dei piani del 2021 l’ampio ricorso ai permessi di lavoro che in tanti hanno richiesto quest’anno per poter accudire i propri familiari a casa e che, diversamente, avrebbero inciso sul carico assistenziale comportando una riduzione dei contributi per l’anno prossimo. Puntiamo quindi a massimizzare i benefici degli aventi diritto evitando una penalizzazione che sarebbe stata ingiusta vista l’eccezionalità del momento”.
 

23 Dicembre 2020

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