Dossier sanitario accessibile agli operatori non coinvolti nel processo di cura. Garante Privacy sanziona l’Asl Alto Adige

Dossier sanitario accessibile agli operatori non coinvolti nel processo di cura. Garante Privacy sanziona l’Asl Alto Adige

Dossier sanitario accessibile agli operatori non coinvolti nel processo di cura. Garante Privacy sanziona l’Asl Alto Adige
Ammonta a 75mila euro la sanzione a carico dell’Asdd per non avere garantito che l’accesso al dossier fosse limitato al solo personale sanitario che interviene nel tempo nel processo di cura del paziente. L’Autorità si è attivata a seguito di alcuni reclami e segnalazioni. “In un caso, una professionista della Asl era riuscita a visionare gli esami di laboratorio dell’ex marito a sua insaputa pur essendo quest’ultimo non in cura da lei”. IL PROVVEDIMENTO

Il Garante Privacy ha sanzionato per 75mila euro l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige per non aver configurato correttamente le modalità di accesso al dossier sanitario elettronico (Dse). “L’Autorità – riferisce una nota del Garante – si è attivata a seguito di alcuni reclami e segnalazioni che lamentavano il trattamento illecito di dati personali effettuato tramite il sistema di archiviazione e refertazione delle prestazioni erogate dall’azienda sanitaria. In particolare, erano stati segnalati ripetuti accessi al Dse da parte di personale sanitario non coinvolto nel processo di cura dei pazienti. In un caso, una professionista della Asl era infatti riuscita a visionare gli esami di laboratorio dell’ex marito a sua insaputa pur essendo quest’ultimo non in cura da lei”.

Dalle verifiche effettuate dall’Autorità è emerso che il sistema di gestione del Dse consentiva agli operatori sanitari di inserire manualmente, mediante autocertificazione, la motivazione per cui si rendeva necessario l’accesso al dossier sanitario. L’accesso al documento era inoltre consentito, per impostazione predefinita, ad una ampia lista di figure professionali che niente avevano a che fare con il percorso di cura dei pazienti, compreso il personale amministrativo.

Il tutto, spiega la nota, “in violazione di quanto stabilito dal Garante Privacy con le “Linee guida in materia di Dossier sanitario” del giugno 2015, con cui l’Autorità ha stabilito che “il titolare del trattamento deve porre particolare attenzione nell’individuazione dei profili di autorizzazione, adottando modalità tecniche di autenticazione al dossier che rispecchino le casistiche di accesso proprie di ciascuna struttura” garantendo che l’accesso al dossier sia limitato al solo personale sanitario che interviene nel tempo nel processo di cura del paziente”.

Il Garante Privacy ha infine accertato ulteriori illeciti, tra cui la mancata predisposizione di un sistema di alert, volto ad individuare comportamenti anomali o a rischio relativi alle operazioni eseguite dagli incaricati al trattamento (es. relativi al numero degli accessi eseguiti, alla tipologia o all’ambito temporale degli stessi).

Oltre ad applicare la sanzione amministrativa, l’Autorità ha dunque ordinato all’Asl di mettere in atto tutte le misure tecniche e organizzative necessarie per garantire la sicurezza dei dati personali trattati e scongiurare nuovi accessi abusivi.

10 Aprile 2024

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