Emergenza personale. Ciarambino (M5S): “Trasferire il personale dai reparti dell’Ospedale del Mare a quelli cittadini”

Emergenza personale. Ciarambino (M5S): “Trasferire il personale dai reparti dell’Ospedale del Mare a quelli cittadini”

Emergenza personale. Ciarambino (M5S): “Trasferire il personale dai reparti dell’Ospedale del Mare a quelli cittadini”
È quanto ha chiesto In una lettera inviata al Dg della Asl Na 1, il consigliere pentastellato. All’Ospedale del Mare non c’è ancora un pronto soccorso, ma ci sono attrezzature da milioni di euro e personale che non erogano una sola prestazione, mentre le altre strutture napoletane sono allo stremo. Il trasferimento del personale, per il solo periodo estivo, è l’unica soluzione per rispondere all’emergenza

“Trasferire il personale dai reparti fantasma dell’Ospedale del Mare agli ospedali cittadini. È l’unica soluzione per tamponare l’emergenza estiva. Sarebbe la soluzione più logica e l’unica possibile per tamponare questo periodo di emergenza e salvaguardare la vita e la salute dei cittadini. Per questa ragione ci aspettiamo una risposta immediata e che si prenda in seria considerazione la nostra proposta”.
 
È quanto ha chiesto Valeria Ciarambino, consigliere regionale della Campania del Movimento 5 Stelle in una lettera inviata a Mario Forlenza Direttore generale della Asl Napoli 1 Centro
 
“I nodi della sanità targata De Luca vengono di nuovo al pettine contestualmente al sacrosanto diritto di medici e personale sanitario di usufruire delle ferie estive – ha dichiarato Ciarambino – la carenza di unità, che va a sommarsi al depotenziamento di molti presidi storici napoletani, come Loreto Mare e San Paolo, e ad un incremento dei casi emergenziali per un flusso di turisti che si riversa in questo periodo in città, mette in luce il paradosso creato ad arte da questo governatore”.
 
Da un lato, spiega il Consigliere del M5S, c’è “il Cardarelli alle prese con un sovraccarico di pazienti la cui assistenza è garantita da un personale ridotto all’osso e il solito caos barelle. Dall’altro c’è l’Ospedale del Mare, un gigante da 900 tra medici, infermieri e operatori sanitari, dove non c’è ancora un pronto soccorso, ma ci sono reparti con primari, dirigenti medici e attrezzature da milioni di euro che non erogano una sola prestazione. È il caso del reparto fantasma di medicina d’urgenza, o di quello di chirurgia vascolare, nel quale la famosa sera della festa del primario erano ricoverate appena 4 persone. Questa si chiama schizofrenia organizzativa”.
 
Per questo, ha concluso Ciarambino abbiamo inviato una lettera al direttore generale dell’Asl Na 1 “perché trasferisca con urgenza il personale dall’Ospedale del Mare negli ospedali cittadini per tutto il periodo estivo e almeno finché non si aprirà il Pronto soccorso”.

03 Agosto 2018

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Campania. Approvato l’accordo sulla farmacia dei servizi
Campania. Approvato l’accordo sulla farmacia dei servizi

Via libera della Giunta regionale della Campania, negli scorsi giorni, allo schema di Accordo integrativo tra Regione, Federfarma e Assofarm per l'attuazione delle Farmacie dei Servizi, presidi sanitari territoriali di...

Dialisi domiciliare nelle aree interne: la progettualità Asl Salerno premiata al Patient Engagement Award
Dialisi domiciliare nelle aree interne: la progettualità Asl Salerno premiata al Patient Engagement Award

Il progetto dell’ASL Salerno dedicato allo sviluppo della dialisi domiciliare per i pazienti delle aree interne e disagiate si è aggiudicato il primo premio del “Patient Engagement Award”, il concorso...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...