Emilia Romagna. A Bologna il ticket si può pagare anche in banca

Emilia Romagna. A Bologna il ticket si può pagare anche in banca

Emilia Romagna. A Bologna il ticket si può pagare anche in banca
Siglato un accordo di partnership tra l'Unicredit e l’Azienda Usl. Alla prenotazione della visita o dell’esame diagnostico il cittadino riceverà un documento con uno speciale codice numerico, che consentirà il pagamento.

Da oggi i cittadini bolognesi potranno effettuare il pagamento dei ticket sanitari presso gli sportelli bancari Unicredit. E’ il frutto di un accordo di partnership siglato tra la banca e l’Azienda Usl di Bologna.

Alla prenotazione della visita o dell’esame diagnostico il cittadino riceverà un documento con uno speciale codice numerico, che consente il pagamento del ticket agli sportelli bancomat di UniCredit. Il codice di pagamento garantisce la massima tutela della riservatezza. Sul documento per pagare il ticket non compare, infatti, né l’indicazione della prestazione, né quella della struttura nella quale sarà eseguita, né tanto meno alcuna notizia di carattere sanitario. Lo sportello rilascia, dopo il pagamento, uno scontrino valido come ricevuta anche a fini fiscali.

“Oggi abbiamo fatto un altro passo in avanti nella direzione giusta – commenta Luca Baldino, direttore amministrativo della Azienda USl di Bologna. – Tutto ciò che possiamo fare per eliminare una coda, evitare un passaggio allo sportello per un pagamento o una prenotazione, lo sentiamo come un nostro impegno preciso. Vogliamo semplificare al massimo lo svolgimento di tutte le operazioni amministrative – ha proseguito Baldino – riducendole e consentendo ai cittadini di svolgerle da casa, al telefono o via internet, o il più vicino possibile ai luoghi nei quali vivono o lavorano. E’ una delle strategie sulle quali la nostra Azienda sta puntando con determinazione, che non a caso abbiamo denominato Accesso a km 0. Ormai i cittadini possono prenotare visite ed esami specialistici da casa, e un ulteriore semplificazione, che sta dando ottimi risultati, l’abbiamo introdotta con la prenotazione delle visite e degli approfondimenti diagnostici di controllo direttamente da parte degli specialisti".
 

23 Luglio 2013

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...