Emilia Romagna. Cittadinanzattiva: “Negato accesso a farmaco per Bpco”

Emilia Romagna. Cittadinanzattiva: “Negato accesso a farmaco per Bpco”

Emilia Romagna. Cittadinanzattiva: “Negato accesso a farmaco per Bpco”
L’Emilia Romagna non ha inserito il farmaco nel Prontuario terapeutico regionale. “Una disparità di trattamento è ingiustificata in quanto, il farmaco è stato inserito dall’Aifa nel 2011 nel prontuario della distribuzione diretta ed è rimborsato dal Ssn”. Inviata lettera a Balduzzi, Aifa e assessorato.

“L’assistenza farmaceutica, nel nostro Paese, è sempre più a macchia di leopardo”. Ad affermarlo è Cittadinanzattiva, secondo la quale “l’ultima riprova è la grave difficoltà di accesso lamentata dai cittadini residenti in Emilia Romagna affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva grave (BPCO) relativamente ad un farmaco, garantito su tutto il territorio nazionale e rimborsato dal Ssn, utilizzato nella terapia di mantenimento della malattia quando questa è associata a bronchite cronica nei pazienti adulti”. Contro questa situazione Cittadinanzattiva ha inviato una lettera al Ministro della Salute, Renato Balduzzi, al Direttore Generale dell’Aifa, Luca Pani, e all’assessore delle politiche per la salute della Regione Emilia Romagna, Carlo Lusenti, per chiedere "un riscontro in merito alla denunciata difficoltà d’accesso al farmaco Roflumilast".

“Una simile disparità di trattamento è ingiustificata in quanto, il farmaco in questione è stato inserito dall’Agenzia Italiana del Farmaco nel 2011 nel prontuario della distribuzione diretta (PHT), ed è rimborsato dal SSN”, spiega Tonino Aceti, responsabile del Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC) di Cittadinanzattiva.

“L’Emilia Romagna, al contrario, non ha inserito il farmaco nel proprio Prontuario Terapeutico Regionale, anzi ha ufficializzato il suo diniego riguardo ad esso, con una Delibera della Commissione Regionale Farmaco dell’ottobre 2011, violando quanto avevano stabilito, prima l’Agenzia Europea dei farmaci (EMA) e poi la stessa AIFA. Pertanto – prosegue Aceti -, di fatto gli emiliani affetti da BPCO non accedono ad un farmaco che invece lo Stato ha previsto debba essere garantito su tutto il territorio nazionale, facendo venire meno, ancora una volta, il concetto di unitarietà dell’assistenza farmaceutica nel nostro paese”.

“Chiediamo – conclude il responsabile del CnAMC – che il ministero della Salute, anche attraverso l’Aifa, in qualità di garante dei Livelli Essenziali di Assistenza, prenda urgenti provvedimenti affinché in tutte le Regioni d’Italia, quindi anche in Emilia Romagna, il farmaco venga inserito nei PTR e dunque garantito a tutti i cittadini che ne abbiano diritto”.
 

15 Marzo 2012

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