Emilia Romagna. Lusenti: “Superamento dell’Opg è obiettivo di civiltà”

Emilia Romagna. Lusenti: “Superamento dell’Opg è obiettivo di civiltà”

Emilia Romagna. Lusenti: “Superamento dell’Opg è obiettivo di civiltà”
È quanto spiegato dall’assessore alle Politiche per la salute a proposito della situazione critica, dovuta anche al  sovraffollamento, nella quale si trovano le persone ospitate all’interno dell’Opg di Reggio Emilia, sul quale la Commissione senatoriale presieduta da Ignazio Marino sta conducendo un indagine.

“La Regione Emilia-Romagna è costantemente impegnata per garantire condizioni di vita dignitose alle persone recluse e per arrivare al superamento dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia con progetti di presa in carico di ex reclusi in strutture sanitarie e assistenziali del territorio. è un obiettivo di civiltà”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Carlo Lusenti, a proposito della situazione in cui si trovano le persone all’interno dell’Opg, sulla quale sta indagando la Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale.
In Emilia Romagna, e per la precisione a Reggio Emilia, si trova uno dei sei Opg presenti in Italia. Ospitato in un ex carcere, e dunque in una struttura non adeguata alla cura, registra un grave sovraffollamento a cui contribuisce in maniera determinante il continuo invio di persone che non afferiscono al suo bacino di utenza definito a livello nazionale (che comprende Friuli Venezia Giulia, Veneto, Province di Bolzano e Trento, Emilia-Romagna e Marche).

Diversi gli interventi che la Regione ha messo in campo per far fronte alla situazione: come prima azione, è stato autorizzato un importante incremento della pianta organica delle Ausl di Reggio Emilia, per assicurare l’assistenza necessaria alle persone e superare i reparti chiusi. È stato poi costituito tra Regione e Magistratura di sorveglianza un tavolo di discussioneper favorire la condivisione di percorsi di presa in carico da parte dei Servizi sanitari territoriali competenti. È stato inoltre istituito un gruppo di lavoro con i professionisti delle Aziende Usl per mettere a punto i programmi territoriali di dimissione dall’Opg, i cui costi sono a totale carico della Regione.
Ci sono poi strutture, come la residenza sanitaria psichiatrica di tipo socio-riabilitativo di Sadurano, nel forlivese, che ospitano utenti che possono usufruire di “licenza finale”, fase propedeutica alle dimissioni dall’Opg, dove si realizzano importanti esperienze riabilitative. A Bologna è stata potenziata una struttura residenziale di accoglienza per detenuti (l’ex Roncati di viale Pepoli) che necessitano di perizia psichiatrica, in modo da ridurre invii impropri all’Opg di detenuti che necessitano di diagnosi psichiatrica. Infine, è ormai prossima l’apertura di un reparto di osservazione psichiatrica presso il carcere di Piacenza.

“Confermiamo il nostro impegno – ha ribadito Lusenti – per dare continuità assistenziale alle persone recluse e per migliorare, per quanto nelle nostre competenze, la loro condizione, ma dobbiamo dire che restano aperte molte criticità, a partire dalla struttura in cui è ospitato l’Opg, completamente inadeguata alla cura e alla riabilitazione, poiché è nata come carcere. Altro problema rilevantissimo – ha concluso l’assessore – è il sovraffollamento. Basti pensare che a Reggio Emilia, su 277 persone, 147 venivano da zone extra bacino”.
 

05 Aprile 2011

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