Emilia Romagna. Nominati i nuovi direttori generali. A capo di Salute e Welfare Kyriakoula Petropulacos 

Emilia Romagna. Nominati i nuovi direttori generali. A capo di Salute e Welfare Kyriakoula Petropulacos 

Emilia Romagna. Nominati i nuovi direttori generali. A capo di Salute e Welfare Kyriakoula Petropulacos 
Petropulacos viene così confermata nell’incarico assegnatole dalla Giunta regionale nel febbraio del 2015. Il contenuto della sua direzione coincide pienamente con quello dell’attuale Direzione generale Sanità e politiche sociali e integrazione. I nuovi Direttori, rispetto ai predecessori, avranno una retribuzione più bassa: dai 154 mila euro che percepivano (compresa l’indennità di risultato) si passa a 130 mila euro.

Saranno nominati la prossima settimana dalla Giunta regionale quattro Direttori generali che, assieme al nuovo Capo di Gabinetto Andrea Orlando, già al lavoro dai primi di gennaio, saranno a capo delle Direzioni generali della Regione Emilia-Romagna, passate da 10 a 5 per effetto della riorganizzazione interna già approvata lo scorso mese di dicembre. Le proposte che saranno sottoposte al vaglio della Giunta sono state illustrate stamani dall’assessore alle Risorse umane Emma Petitti, nell’ambito della Commissione consiliare Bilancio, Affari generale e istituzionali riunitasi nella sede della Regione, a Bologna. Lo riferisce una nota della Regione.

Secondo la proposta, a capo della Direzione Gestione, sviluppo e istituzioni sarà Francesco Raphael Frieri, Paolo Ferrecchi guiderà la Direzione Cura del territorio e dell’ambiente, Morena Diazzi sarà a capo della Direzione Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa, Valtiero Mazzotti guiderà la Direzione Agricoltura. Per quanto riguarda la Direzione generale Salute e welfare, il contenuto coincide pienamente con quello dell’attuale Direzione generale Sanità e politiche sociali e integrazione, alla cui direzione è Kyriakoula Petropulacos, che sarà confermata nell’incarico assegnatole dalla Giunta regionale nel febbraio del 2015.

I direttori, esterni e assunti a tempo determinato (con scadenza il 30 giugno 2020) per chiamata diretta nel rispetto dei requisiti culturali e professionali stabiliti dalla legge, sono stati selezionati in base a una comprovata esperienza professionale nella pubblica amministrazione, in enti di diritto pubblico o aziende pubbliche o private, nelle libere professioni o in altre attività professionali di particolare qualificazione. L’esperienza specialistica e le competenze sono maturate in ambiti e settori strettamente correlati con le materie di competenza delle Direzioni di riferimento.

Secondo il modello organizzativo già approvato dalla Giunta, l’attività delle Direzioni troverà un punto di sintesi nel Comitato di direzione, organismo che sarà coordinato dal Capo di gabinetto Andrea Orlando e che avrà il compito di rendere sinergiche tutte le attività messe in campo dalla Regione. I nuovi Direttori, rispetto ai predecessori, avranno una retribuzione più bassa: dai 154 mila euro che percepivano (compresa l’indennità di risultato) si passa a 130 mila euro, che potranno aumentare fino ad un massimo del 5% come indennità di risultato.

“Con la nomina dei Direttori generali – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – mettiamo un altro importante tassello nel complesso mosaico del processo di riorganizzazione della struttura organizzativa della Regione, improntata sulla razionalizzazione delle risorse coerentemente con gli obiettivi che ci siamo prefissi. Voglio ringraziare chi, fino ad oggi, ha saputo dare qualità e concretezza alle Direzioni di cui è stato a capo: sto parlando di professionisti di alto profilo, il cui apporto è stato imprescindibile per garantire a questa Regione di essere ai primi posti per qualità in un contesto europeo, la cui professionalità sarà valorizzata nel processo di riorganizzazione, ancora in corso”.

“Ai nuovi responsabili delle Direzioni – ha proseguito il presidente – auguro buon lavoro e sono certo sapranno interpretare al meglio il mandato che abbiamo loro affidato garantendo allo stesso tempo innovazione e continuità: fare sempre più dell’Emilia-Romagna una delle locomotive per lo sviluppo del Paese, coniugando efficienza amministrativa e controllo dei costi, massima trasparenza e semplificazione delle procedure”.
 

19 Gennaio 2016

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