Emilia Romagna. Sensoli (M5S): “Regione ascolti medici di famiglia e riveda proposta software unico”

Emilia Romagna. Sensoli (M5S): “Regione ascolti medici di famiglia e riveda proposta software unico”

Emilia Romagna. Sensoli (M5S): “Regione ascolti medici di famiglia e riveda proposta software unico”
Dopo l'annuncio dello stato di agitazioneda parte dei medici di famiglia, la consigliera regionale e vicepresidente della Commissione Sanità presenta un'interrogazione. "Il software rappresenta una imposizione inaccettabile da parte della Regione visto che la sostituzione con un nuovo gestionale avrebbe dovuto comportare la sottoscrizione di un nuovo accordo e non una decisione unilaterale". 

“La Regione ascolti le richieste dei medici di base e non sia sorda alle loro legittime richieste di rivisitazione del software da Grande Fratello che sembra avere anche l’obiettivo quello di controllare la loro attività”. È questa la richiesta di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, contenuta in una interrogazione presentata alla Giunta e che riguarda l'introduzione del software unico della Regione negli studi dei medici, sancita lo scorso 7 giugno e che di fatto attua un sistema di controllo a distanza su ricette e prescrizioni.

“Si tratta di una imposizione inaccettabile da parte della Regione visto che la sostituzione con un nuovo gestionale avrebbe dovuto comportare la sottoscrizione di un nuovo accordo e non una decisione unilaterale della Regione – spiega Raffaella Sensoli – Visto che diverse sigle di categorie dei medici di medicina generale hanno sollevato dei dubbi sull’applicazione di questa novità, chiediamo alla Regione di fare un passo indietro. Non vorremmo che l’unico obiettivo dell’imposizione di questa novità sia quella di controllare e limitare al meglio, anche da remoto, le prescrizione dei medici di famiglia oltre a rendere sempre più difficile le inducendo il medico di medicina generale ad adeguarsi a complesse indicazioni procedurali e a criteri di appropriatezza del tutto discutibili”.

Nella sua interrogazione la consigliera regionale del M5S ricorda come in realtà non esiste alcun obbligo convenzionale ad adottare il nuovo software regionale che i medici possono legittimamente, e senza penalizzazione alcuna, rifiutare il trasferimento dei dati sul nuovo sistema. “Una volta accettato però la procedura risulterebbe irreversibile – conclude Raffaella Sensoli – Ecco perché crediamo sia doveroso per la Giunta fermarsi e convocare i rappresentanti dei medici e avviare con loro un confronto su questo tema per arrivare magari alla sottoscrizione di un nuovo accordo. Ogni medico agisce secondo scienza e coscienza, sulla base delle evidenze scientifiche e nel rispetto della libertà e della dignità della persona. Non abbiamo bisogno di nessun Grande Fratello”.

30 Giugno 2016

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...