Emilia Romagna. Venturi: “Nessun taglio all’ospedale Santa Maria di Borgotaro”

Emilia Romagna. Venturi: “Nessun taglio all’ospedale Santa Maria di Borgotaro”

Emilia Romagna. Venturi: “Nessun taglio all’ospedale Santa Maria di Borgotaro”
Questa la rassicurazione dell'assessore alle politiche pre la salute. "I risparmi riguarderanno le strutture nelle grandi città e non certo quelle in montagna". Tutti i reparti resteranno dunque attivi e funzionanti, incluso quello di Ostetricia e Ginecologia. In corso lavori per oltre 3 mln di euro.

L'ospedale Santa Maria di Borgotaro non sarà toccato, resteranno attivi e funzionanti tutti i reparti, incluso quello di Ostetricia e Ginecologia. "I risparmi ed i tagli verranno effettuati presso i grandi ospedali e non certo presso quelli di montagna. Sono tutti elementi, questi, che devono far in modo che la comunità non sia assolutamente preoccupata per il futuro del proprio ospedale. Molti amministratori che hanno parlato delle Case della salute, che rappresentano un'alternativa importante, che si aggiunge ai servizi sanitari e che, per i prossimi anni, sarà quella più adatta per rispondere all'invecchiamento della popolazione ed alla cronicità ed ove lavorano insieme medici, infermieri, specialisti". Queste le rassicurazioni dell'assessore alle politiche per la Salute, Sergio Venturi, intervenuto a Borgotaro, nel corso del comitato ristretto tenutosi nell'aula magna di Palazzo Tardiani, sede dell'unione dei Comuni di Valtaro-Valceno.
 
In tutto sono stati investiti 8 mln di euro negli ultimi 5 anni a favore del nosocomio valligiano, anche tramite alcune associazioni di volontari quali "Insieme per vivere" ed i nostri emigranti d'America e di Londra. Oltre a questi già citati, sono attualmente in corso degli adeguamenti strutturali per oltre 2 mln di euro ed oltre 1 mln di adeguamenti sismici al corpo storico dell'ospedale. 
 
Uno dei temi più scottanti affrontati è stato quello relativo al Punto nascita di Borgotaro. "La commissione nascita regionale – ha spiegato Venturi – sta esaminando tutti i punti nascita regionali, incluso quello di Borgotaro. Rispetteremo il lavoro che i professionisti locali stanno facendo, pensando soprattutto alla sicurezza di chi nasce e di chi fa nascere un bambino. L'ospedale di Borgotaro – ha concluso – è considerato da tutti una struttura-cardine per i servizi sanitari territoriali e per una sempre migliore funzionalità, al servizio delle popolazioni della montagna".

05 Marzo 2016

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