Epilessia e sclerosi multipla. Approvati i Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali 

Epilessia e sclerosi multipla. Approvati i Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali 

Epilessia e sclerosi multipla. Approvati i Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali 
Bartolazzi: “Il PDTA per l’epilessia e lo stato epilettico in età evolutiva è mirato a garantire ai pazienti una presa in carico completa, integrata e uniforme su tutto il territorio della Sardegna. Obiettivo possibile con la creazione di una rete assistenziale per l’epilessia. Quello per la sclerosi multipla è stato redatto secondo le linee di indirizzo fornite da Agenas nel 2021 per la creazione delle Reti di assistenza, affinché il paziente possa sentirsi al centro delle attività assistenziali”. DELIBERE

Un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) per l’epilessia e lo stato epilettico in età evolutiva e adulta ed uno per la sclerosi multipla, nella Regione Sardegna. Due atti, ciascuno per patologia, che su proposta dell’assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi, la Giunta regionale ha di recente deliberato.

“Come ben sappiamo – spiega l’esponente di Giunta -, l’epilessia è una malattia neurologica cronica dall’importante impatto sociale, spesso causa di disabilità e di problematiche psicologiche condizionanti la qualità di vita del paziente e dei familiari. L’approccio assistenziale rivolto a questi pazienti deve essere pertanto globale e attento a considerare tutti gli aspetti influenzati dalla sua diagnosi, al fine di favorire la massima inclusione sociale, con particolare riguardo ai minori”.

“In seno al gruppo di lavoro costituitosi all’interno del Tavolo tecnico regionale per la rete integrata di cura per le persone affette da epilessia – prosegue l’assessore -, si è provveduto quindi alla definizione di un PDTA specifico, che abbiamo in Giunta approvato, e che contempla un percorso terapeutico e assistenziale per rispondere alle specifiche esigenze della persona interessata mediante il coinvolgimento di tutti gli attori del processo. Un PDTA attraverso cui la Regione intende garantire a tutte le persone con epilessia (PcE) una presa in carico completa, integrata e uniforme su tutto il territorio della Sardegna. Obiettivo possibile con la creazione di una rete assistenziale per l’epilessia”.

“Riguardo alla Sclerosi multipla, nell’anno 2023 i dati relativi alla Sardegna indicano numeri estremamente più alti rispetto a quelli registrati a livello nazionale, con una incidenza di 12 nuovi casi all’anno ogni 100.000 persone e una prevalenza di circa 410 casi/100.000 abitanti. In Italia, sempre nel 2023, sono state rilevate circa 137.000 persone affette da sclerosi multipla, con un’incidenza di 3.600 nuovi casi all’anno (6 all’anno ogni 100.000 persone) e una prevalenza media nazionale di 221/100.000 abitanti (Barometro 2023). Ricordo che la SM è una malattia cronica, neurodegenerativa, e che rappresenta la più comune causa di disabilità non traumatica tra i giovani adulti”.

“Anche per questa patologia, all’interno del Tavolo tecnico regionale di lavoro specifico per la sclerosi multipla, è stato definito un PDTA secondo le linee di indirizzo fornite da AGENAS nell’anno 2021 per la creazione delle Reti di assistenza, quindi un percorso che va ad aggiornare il precedente PDTA regionale per la SM che era stato approvato con la deliberazione del febbraio 2019. Obiettivo del nuovo PTDA che abbiamo approvato è quello di delineare un percorso nel quale la persona con sclerosi multipla è posta al centro delle attività assistenziali. L’accesso ai servizi e alle competenze professionali può infatti essere garantito alla persona soltanto con un adeguato assetto organizzativo, fondato sulla creazione di una rete di assistenza per la patologia, che deve poter essere presente e omogenea in tutto il territorio regionale”.

“Ed ecco che con le delibere di approvazione di entrambi i due PTDA abbiamo dato mandato alla direzione generale della Sanità, che sarà supportata dai tavoli tecnici regionali specifici delle due patologie, di garantire l’applicazione dei suddetti percorsi nelle Aziende sanitarie previo interventi di monitoraggio al fine di valutare l’adozione omogenea in tutto il territorio regionale” – conclude Bartolazzi.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

21 Maggio 2024

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