Estensione delle prescrizioni di specialistica ambulatoriale in Campania. Smi: “Un passo per ridurre la burocrazia sul lavoro dei medici” 

Estensione delle prescrizioni di specialistica ambulatoriale in Campania. Smi: “Un passo per ridurre la burocrazia sul lavoro dei medici” 

Estensione delle prescrizioni di specialistica ambulatoriale in Campania. Smi: “Un passo per ridurre la burocrazia sul lavoro dei medici” 
Giovanni Senese, Segretario Regionale Campania dello Smi, accoglie con soddisfazione la circolare regionale. “In Campania sosteniamo, da sempre, la necessità di semplificare le procedure, riducendo i passaggi necessari per ottenere le prestazioni, d’individuando più celeri percorsi di cura dei pazienti. Bisogna riportare il lavoro del medico ai suoi specifici compiti istituzionali che sono: la prevenzione, la diagnosi e la cura”.

“L’estensione, da parte della Regione Campania di prevedere prescrizioni di specialistica ambulatoriale anche per i medici ospedalieri e per gli specialisti ambulatoriali in diabetologia, cardiologia e pneumologia rappresenta una buona notizia perché va nella direzione di una riduzione della burocrazia, che tanto pesa, sul lavoro dei medici”. A dichiararlo, in una nota, Giovanni Senese, segretario regionale Campania dello SMI.

“Per anni – prosegue Senese – abbiamo posto il problema chiedendo tavoli regionali, per affrontare il tema delle prescrizioni domandando attenzione sulla farmacovigilanza, sulla dispensazione dei farmaci alla dimissione ospedaliera dei pazienti. In Campania sosteniamo, da sempre, la necessità di semplificare le procedure, riducendo i passaggi necessari per ottenere le prestazioni, d’individuando più celeri percorsi di cura dei pazienti. Questo deve valere, sempre più, sia per i medici di medicina generale che gli specialisti delle strutture pubbliche”.

Per Senese, “fino a quando non si sceglierà di promuovere, sburocratizzare, indennizzare e tutelare la medicina del territorio in modo adeguato, le nostre zone rischieranno di essere sguarnite dalla crisi della professione. Bisogna riportare il lavoro del medico ai suoi specifici compiti istituzionali che sono: la prevenzione, la diagnosi e la cura e non alimentate ulteriore burocrazia di cui la sanità e la medicina non hanno alcun bisogno”.

03 Aprile 2025

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