Fase 2. Il Piemonte riapre i confini, Cirio e Icardi “Adesso Regione ‘in Salute’”. E per le Rsa: “Fare in modo che gli ospiti possano nuovamente incontrare i parenti”

Fase 2. Il Piemonte riapre i confini, Cirio e Icardi “Adesso Regione ‘in Salute’”. E per le Rsa: “Fare in modo che gli ospiti possano nuovamente incontrare i parenti”

Fase 2. Il Piemonte riapre i confini, Cirio e Icardi “Adesso Regione ‘in Salute’”. E per le Rsa: “Fare in modo che gli ospiti possano nuovamente incontrare i parenti”
Il Governatore fa il punto in video-conferenza: “Dati molto buoni”. Icardi: “Nelle ultime settimane abbiamo intensificato l’attività di contact tracing, cioè la capacità di identificare precocemente i nuovi casi sospetti, di isolarli e sottoporli a tampone grazie al lavoro di monitoraggio dei Medici di Famiglia”. Riaprono oggi i primi musei. E decade l’obbligo di mascherina all’aperto

“I dati sono molto buoni, il trend dei contagi continua a scendere e la pagella del Ministero ci promuove a pieni voti”. Alberto Cirio descrive un Piemonte “in salute”, ieri, 1° giugno, appena 21 nuovi contagi e nove decessi, di cui soltanto uno registrato nella giornata. E così quella che alcune settimane fa era soltanto una speranza oggi è realtà: la Regione, una delle più colpite dall’epidemia Coronavirus dopo la Lombardia, apre domani, mercoledì 3 giugno, i suoi confini.

“La Festa della Repubblica quest’anno ha un duplice significato. Festeggiamo i valori della Democrazia e della Libertà, compressa negli ultimi mesi a causa dell’emergenza sanitaria”, annuncia il Governatore in “mascherina tricolore”.

“Volevamo fare questa video-conferenza stampa sabato, abbiamo aspettato oggi per avere i dati aggiornati”, aggiunge sottolineando “il grande lavoro svolto” che c’è dietro ogni numero.

Di fronte al Presidente, sulla scrivania, le tabelle indicano “il continuo trend discendente del virus, frutto di “un cambio di approccio radicale – così spiega l’Assessore alla Sanità, Luigi Icardi -: nelle ultime settimane abbiamo intensificato l’attività di contact tracing, cioè la capacità di identificare precocemente i nuovi casi sospetti, di isolarli e sottoporli a tampone grazie al lavoro di monitoraggio dei Medici di Famiglia”. Che ora proseguirà, grazie anche al contributo della Task force guidata dall’ex Ministro Ferruccio Fazio.

La riapertura alle altre regioni italiane dal 3 giugno, e si spera dal 15 giugno all’Europa, non è l'unica “buona notizia”. L'altra è che non sarà più obbligatoria la mascherina all'aperto, come invece è stato disposto per questo ponte del 2 giugno, tranne nel caso in cui non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro.

“La regola specifica adottata in Piemonte per questo lungo ponte del 2 giugno – osserva Cirio – è stata una scelta giusta. I controlli sono stati svolti in maniera intelligente e ci sono state, finora, poche contravvenzioni. Con la riapertura del 3 giugno torniamo alle norme previste dal Dpcm, pronti però a nuovi interventi se si verificassero delle storture”.

Nel frattempo, il Piemonte vuol “godersi questo nuovo pezzo di normalità conquistata”. E si prepara ad “accogliere di nuovo i turisti”. Nei tanti musei che da oggi riaprono i battenti, come ‘Egizio’ e ‘Cinema’, ma anche nelle valli montane e nei laghi. “Non abbiamo il mare, ma i monitoraggi delle acque – spiega l’Assessore Matteo Marnati – ci dicono che la qualità dei nostri laghi è eccellente”.

Inoltre, tra pochi giorni la Regione Piemonte “presenterà un documento sulla riammissione degli ospiti in completa sicurezza per tutti” nelle Rsa. “Si devono identificare percorsi sicuri per fare in modo che gli ospiti possano nuovamente incontrare i parenti, evitando il rischio di introduzione di un virus ora che gli ultimi tamponi dimostrano che è stato debellato”. Per consentire invece agli ospiti delle case di riposo di uscire bisognerà ancora attendere, ha spiegato Fazio.

02 Giugno 2020

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