Federico II. Giovani Medici scrivono a De Luca e ai vertici dell’Aou: “Urge un pronto soccorso”

Federico II. Giovani Medici scrivono a De Luca e ai vertici dell’Aou: “Urge un pronto soccorso”

Federico II. Giovani Medici scrivono a De Luca e ai vertici dell’Aou: “Urge un pronto soccorso”
“Al fine di garantire un aumento dell’offerta assistenziale al territorio di Napoli e una più completa formazione delle Scuole di Specializzazione della Federico II”, la lettera dei Giovani Medici di Napoli al governatore De Luca, ai vertici dell’Aou, al rettore dell’Ateneo e al presidente della Scuola di Medicina e chirurgia. Una necessità, si sottolinea nella lettera “resa più evidente dalla pandemia”.

Un cronoprogramma con “tempi certi'” e che il pronto soccorso presso il Policlinico Federico II sia realizzato '”nel minor tempo possibile al fine di garantire un aumento dell’offerta assistenziale al territorio di Napoli e una più completa formazione delle Scuole di Specializzazione della Federico II”.
 
È quanto chiede il Segretariato italiano Giovani Medici di Napoli in una lettera indirizzata al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ai vertici dell’Azienda ospedaliera universitaria Federico II, al rettore dell'Ateneo e alla presidente della Scuola di Medicina e chirurgia della Federico II.

Una richiesta che nasce – si sottolinea nella lettera – dalla diminuzione dell’offerta assistenziale per la medicina di emergenza-urgenza '”dovuta alla chiusura negli ultimi anni di alcuni ospedali o del solo polo di pronto soccorso nell’area metropolitana della città di Napoli'”.

Una necessità, quella di istituire il pronto soccorso al Policlinico federiciano, che – si sottolinea, “è stata resa ancora più evidente in occasione della pandemia da covid durante la quale abbiamo visto ambulanze in attesa per ore per effettuare l’ospedalizzazione del paziente, l’utilizzo di tendoni di emergenza per erogare l'assistenza sanitaria a causa della scarsità di presidi ospedalieri con pronto soccorso senza dimenticare il sovraccarico di alcuni pronto soccorso, tra cui quello del Cardarelli, che costringe il personale sanitario all’erogazione delle prestazioni assistenziali ricorrendo alle barelle con conseguente difficoltà organizzativa del presidio stesso”.

E proprio nei giorni scorsi il pronto soccorso del Cardarelli è stato chiuso “temporaneamente – evidenziano – a causa del sovraffollamento”. Nella lettera, i rappresentanti del Segretariato ricordano che ''con delibera 378/20 la Regione Campania ha approvato progetti e stanziato fondi che mirano alla realizzazione di alcune nuove strutture di pronto soccorso, tra cui il polo dell’A.O.U. Federico II” ed evidenziano come si “necessario anche portare innovazione tecnologica creando un nuovo modo di assistenza e management del paziente: dal triage al percorso diagnostico alla terapia”.

Nella lettera si pone anche l’accento su come l'istituzione del PS sia fondamentale per “la sopravvivenza delle Scuole di specializzazione dell’Area medica la cui chiusura comporterebbe non solo un impoverimento culturale ma anche e soprattutto un grave danno in termini di future risorse umane per il Servizio sanitario regionale”. In questa direzione, il Segretariato ricorda che la Scuola di Medicina e chirurgia dell’Ateneo, diretta da Maria Triassi, con un’apposita delibera dello scorso marzo, ha presentato il progetto per la realizzazione del PS e che sul tema, lo scorso maggio, si è tenuta “una riunione tra il presidente della Regione Campania, il rettore della Federico II, la presidente di Scuola di specializzazione in cui era stato manifestato tutto il supporto per la realizzazione del pronto soccorso della Federico II ma – si rimarca nella lettera – ad oggi manca ancora l'inserimento dell'A.O.U. Federico II nella rete Trauma”.

I rappresentati ricordano inoltre che è “in scadenza” il protocollo d’intesa tra Regione, Università, Azienda ospedaliera e Scuola di Medicina e chiedono che nel prossimo protocollo vi sia “l’inserimento delle tempistiche e i relativi progetti per la costituzione del Ps al Policlinico”.

07 Ottobre 2021

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