Fedir Sanità: “Dopo il caso della To4 rimuovere direttori generali, sanitari e amministrativi che hanno emanato bandi”

Fedir Sanità: “Dopo il caso della To4 rimuovere direttori generali, sanitari e amministrativi che hanno emanato bandi”

Fedir Sanità: “Dopo il caso della To4 rimuovere direttori generali, sanitari e amministrativi che hanno emanato bandi”
"I direttori generali, i direttori sanitari e quelli amministrativi che hanno emanato i bandi pur essendo dipendenti della stessa Asl e, quindi, certamente, in pieno conflitto di interesse anche solo potenziale. Costoro dovevano sapere infatti che l’art 1 comma 41 della legge 190/2012 sull’anticorruzione glielo vietava”. Così interviene sul caso il segretario nazionale della Fedir.

“L’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta deve immediatamente rimuovere tutti i direttori generali, i direttori sanitari e quelli amministrativi che hanno emanato i bandi pur essendo dipendenti della stessa Asl e, quindi, certamente, in pieno conflitto di interesse anche solo potenziale. Costoro dovevano sapere infatti che l’art 1 comma 41 della legge 190/2012 sull’anticorruzione glielo vietava”. Il sindacato che tutela i dirigenti amministrativi, tecnici e gestionali del Ssn, Fedir Sanità, interviene così dopo le dimissioni di La Valle che, da Direttore Sanitario della ASL TO4, ha firmato il bando per l’assegnazione dell’incarico di struttura complessa Direzione medica del Presidio ospedaliero di Chivasso, a cui lui stesso non solo ha partecipato ma che ha addirittura vinto.

"Il caso della To4 ha messo in luce un sistema che, se non ha forse profili di illegittimità quando la carica di DG, DS e DA è svolta in Azienda diversa da quella in cui si è anche dipendente, sicuramente li ha quando si è dipendenti della stessa azienda in cui si svolge l’incarico di direzione della ASL, visto che il provvedimento di indizione del bando deve comunque obbligatoriamente riportare la firma di tutti e tre (direttore generale, sanitario ed amministrativo)", spiega Fedir Sanità.

"Ma certamente tale sistema è in ogni caso inopportuno – prosegue il sindacato – perché denuncia che ci sono persone a cui tutto è garantito (nel caso specifico sia i maggiori incarichi da dipendente che quelli di alta natura fiduciaria da parte della politica) mentre tutti gli altri devono accontentarsi di ciò che resta, quando resta. Ma l’assessore Saitta si è posto il problema delle decine e decine di dirigenti che, pur avendone diritto, sono invece ancora senza il legittimo incarico, in proroga di funzioni ormai superate e senza alcuna certezza della propria posizione dirigenziale? L’altro dato inconfutabile che emerge è che questa vicenda è esplosa ancor più virulenta perché con le riorganizzazioni operate negli ultimi tempi, che hanno visto il taglio feroce di strutture ed incarichi dirigenziali, ognuno ha di fatto messo in atto azioni – corrette e scorrette – per accaparrarsi i pochi posti disponibili". 
 
Secondo Antonio Travia, segretario nazionale della Fedir, tutto questo è stato possibile e succede quando si costruiscono riorganizzazioni e accorpamenti mostruosi, con tutti a procurarsi il salvagente dell'incarico e nessuno a chiedersi se le nuove realtà funzionano e se i servizi al cittadino ne stia traendo giovamento. Ciecamente l’attuale politica continua a dare quale unica risposta ulteriori riorganizzazioni e nuovi accorpamenti di ASL. E così anche l’assessore Saitta annuncia come panacea di tutti i mali, tanto per cominciare, il prossimo accorpamento della ASL TO1 e TO2. Si è chiesto l’Assessore Saitta se tale mostro (ed i prossimi che ha in animo di fare) funzionerà? 

12 Luglio 2016

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