Fibromialgia. Al via le nuove domande per l’indennità regionale

Fibromialgia. Al via le nuove domande per l’indennità regionale

Fibromialgia. Al via le nuove domande per l’indennità regionale
“In Sardegna i malati di fibromialgia non sono più invisibili”, dichiara Fausto Piga (FdI). I pazienti che nell’anno 2023 non hanno fatto domanda per l’ottenimento dell’Irf possono presentare richiesta per l’anno in corso entro il 30 aprile, per coloro il cui beneficio è stato concesso nel 2023 sarà considerata valida la domanda già presentata e basterà compilare la richiesta di rinnovo allegando l’Isee aggiornato”.

Anche quest’anno i pazienti residenti in Sardegna affetti da fibromialgia potranno chiedere sino al 30 aprile, nel proprio Comune di residenza, l‘indennità regionale per essi prevista dalla legge per l’annualità 2024. Il contributo, pari sempre a 800 euro annui, è stato istituito in via sperimentale nell’isola lo scorso anno e promossa dal gruppo di Fratelli d’Italia attraverso la PL n.319, primo firmario Fausto Piga.

Da neoeletto consigliere regionale, Piga prosegue attivamente la sensibilizzazione perché anche la fibromialgia sia riconosciuta nei LEA, ed afferma a Quotidiano Sanità: “L’IRF, l’acronimo di indennità regionale fibromialgia, rappresenta di fatto a livello nazionale la prima iniziativa economica concreta a supporto dei cittadini con fibromialgia, una patologia che non risulta tra le malattie invalidanti riconosciute dall’Inps e nemmeno inserita nei Lea, con la conseguente esclusione dell’esenzione dalla spesa sanitaria per visite, controlli e cure.”

“Anche le persone affette da fibromialgia che nell’anno 2023 non hanno fatto domanda per l’ottenimento dell’Indennità regionale fibromialgia (Irf) – evidenzia il consigliere -, possono rivolgersi presso il Comune di residenza e presentare richiesta per l’anno in corso entro il 30 aprile, mentre per coloro il cui beneficio è stato concesso nel 2023 sarà considerata valida la domanda già presentata e si dovrà compilare la richiesta di rinnovo allegando l’attestazione ISEE aggiornato”.

“Lo scorso anno sono state erogate circa 6400 indennità rendendo per la prima volta altrettanti sardi meno invisibili, un risultato straordinario che non vuole essere un punto di arrivo ma bensì un punto di partenza intanto perché siamo consapevoli che non saranno certamente 800 euro a cambiare la vita delle persone, ma poi perché il vero obiettivo rimane quello di tenere alta l’attenzione della politica affinché si arrivi in tempi brevi al riconoscimento della fibromialgia nei Lea: il sistema sanitario pubblico deve riconoscere alle persone colpite da questa patologia tutto quello che c’è da riconoscere come già fa per i pazienti di altre gravi malattie garantendo pari dignità” – conclude Piga.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

05 Aprile 2024

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