Fimmg: “Medici del 118 spostati dalle ambulanze ai PPIT, assistenza a rischio”

Fimmg: “Medici del 118 spostati dalle ambulanze ai PPIT, assistenza a rischio”

Fimmg: “Medici del 118 spostati dalle ambulanze ai PPIT, assistenza a rischio”
Le disposizioni delle Asl arrivano su una situazione già grave perché, spiega il sindacato, su una pianta organica prevista a livello regionale di 530 operatori, al momento sono meno di 400 i medici operativi sulle ambulanze. Per Gaballo l'assenza del medico a bordo mette a rischio l'assistenza ai cittadini. Inoltre “gli ordini di servizio sono adottati nei confronti di personale del 118, che non è dipendente. La Regione intervenga”.

“Una serie di ordini di servizio delle Asl stanno spostando il personale medico del 118 dalle ambulanze ai Punti di primo intervento territoriale. Con la carenza cronica di personale che abbiamo, rischiamo di non poter più assistere adeguatamente i cittadini”. Lo dichiara in una nota Nicola Gaballo, Responsabile Area Emergenza Urgenza della Fimmg Puglia.

Su una pianta organica prevista a livello regionale di 530 operatori, spiega la Fimmg Puglia, “al momento sono meno di 400 i medici operativi”. Questa situazione critica “è stata ulteriormente aggravata nelle ultime settimane da una serie di ordini di servizio delle Asl: il personale del 118 è stato ricollocato nei PPIT, i punti di primo intervento territoriale”.

I PPIT, ricorda il sindacato, “in base al Regolamento regionale del 10 marzo 2017 N° 7 avrebbero dovuto essere riconvertiti in postazioni mobili del 118 entro il 31 dicembre dello stesso anno. Molti di questi punti di primo intervento sono invece rimasti aperti, con una mancata ottemperanza della legge regionale, ed ora drenano preziose risorse umane del 118 al territorio”.

“È sempre più elevato il rischio che l’ambulanza del 118 chiamata dai cittadini non abbia il medico a bordo e quindi non possa adottare i protocolli di primo intervento, per esempio in caso di infarto miocardico, che richiedono la presenza di un medico”, commenta Gaballo, che critica le scelte delle Asl nel merito, “perché mettono a repentaglio la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini”, ma anche nel metodo: “Vengono adottati ordini di servizio nei confronti di personale del 118 che non è personale dipendente ma personale in convenzione parasubordinato”.

“Chiediamo un intervento tempestivo del Presidente Emiliano e del Direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia – conclude Gaballo — Siamo disponibili ad un confronto per risolvere i problemi che stanno affrontando le Asl in questo momento difficile per la sanità regionale. Del resto, siamo sempre stati disponibili anche in passato a individuare soluzioni condivise, quando siamo stati coinvolti.”

02 Dicembre 2021

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