Fisioterapisti, Tsrm, Logopedisti, Tecnici di laboratorio e Assistenti sanitrai chiedono revoca della delibera per la programmazione del fabbisogno sanitario 2016-18

Fisioterapisti, Tsrm, Logopedisti, Tecnici di laboratorio e Assistenti sanitrai chiedono revoca della delibera per la programmazione del fabbisogno sanitario 2016-18

Fisioterapisti, Tsrm, Logopedisti, Tecnici di laboratorio e Assistenti sanitrai chiedono revoca della delibera per la programmazione del fabbisogno sanitario 2016-18
La richiesta in una lettera dei rappresentanti di categoria che si rivolgono al Governatore della Puglia e ai vertici del Policlinico di Bari chiedendo chiarezza su una questione che appare in contrasto con le attività che lo stesso Ospedale porta avanti. Ad esempio, scrivono, si "tengono corsi di Laurea Magistrale che formano i futuri dirigenti che poi non ritengono utile inserire nella propria dotazione organica”.

Una lettera a tutti i rappresentanti istituzionali, a cominciare dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e da Vitangelo Dattoli, direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria Policlinico di Bari, per chiedere l’immediata revoca della delibera sulla Programmazione del fabbisogno sanitario 2016-18.

A firmarla l’Associazione Italiana Fisioterapisti Regione Puglia (Eugenio D'Amato), il Coordinamento Regionale Puglia TRSM (Oscar Brasso), la Federazione Logopedisti Italiani Regione Puglia (Chiara Caiulo), la Federazione Italiana Tecnici di Laboratorio Biomedico Regione Puglia (Angela Pati) e l’Associazione Nazionale Assistenti Sanitari di Puglia Basilicata e Molise (Nadia Dahbaoui).

La lettera mette nero su bianco il dissenso per la pubblicazione della delibera 1865 del 28/12/12, e “ancor più – si legge nella comunicazione congiunta – per la violazione dell’art.7 della Legge 251/2000 Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica, della Legge 43/06 Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristica, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al governo per l’istituzione dei relativi ordini professionali e dell’art.34 della Legge Regionale 26/2006 ‘interventi in materia sanitaria’”.

“Il percorso legislativo – continua la lettera- su esplicitato impone ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie pugliesi l’istituzione dei Servizi delle Professioni Sanitarie ed il loro inserimento nell’Atto Aziendale come servizi indispensabili per il miglioramento continuo della qualità dei servizi offerti ai cittadini nell’ambito dell’applicazione dei LEA”.
 
Oltre a queste violazioni evidenziano anche comportamenti e atti discordanti da parte di Vitangelo Dattoli: “ la delibera in oggetto – che prevede la decurtazione di 5 posti di Dirigente delle Professioni Sanitarie- è in assoluto contrasto con quanto già deliberato dalla stessa Azienda (delibera 362/2011), con l’inserimento di 6 posti di Dirigente delle Professioni Sanitarie nella propria dotazione organica”.

Ancora, si legge nella lettera “risulta in stridente contraddizione il fatto che, proprio l’Azienda Ospedaliera che ha attivi da anni nel suo polo universitario sia i Corsi di Laurea triennali delle Professioni Sanitarie sia i Corsi di Laurea Magistrale che formano i ‘futuri’ dirigenti, non ritenga né utile né necessario inserirli nella propria dotazione organica”.
 
Alla luce di tutte le questioni evidenziate chiedono, in modo unanime, “la revoca per autotutela della delibera 1865/16 dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico di Bari e l’istituzione immediata ed attivazione dei Servizi delle Professioni Sanitarie Infermieristica ed Ostetrica, Tecnico-sanitaria, della Riabilitazione, della Prevenzione e dell’area Sociale”.
 

17 Febbraio 2017

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