Fondo non autosufficienza. La Regione: “Vale 2.691.000 e il 60% è stato già liquidato agli Ambiti Territoriali Sociali”

Fondo non autosufficienza. La Regione: “Vale 2.691.000 e il 60% è stato già liquidato agli Ambiti Territoriali Sociali”

Fondo non autosufficienza. La Regione: “Vale 2.691.000 e il 60% è stato già liquidato agli Ambiti Territoriali Sociali”
La Regione interviene a fare chiarezza sull’utilizzo dei fondi assegnati dal Ministero delle politiche sociali. “Abbiamo scelto di destinare l’intero importo ai disabili gravi e gravissimi. Non appena gli Ats trasmetteranno gli atti con cui approvano la rendicontazione delle somme già trasferite, provvederemo alla liquidazione del saldo”.

“A seguito di alcune estemporanee considerazioni riportate dagli organi di stampa in questi giorni, si ritiene indispensabile fornire ulteriori elementi di chiarezza circa la programmazione regionale in materia di non autosufficienza. Tanto, al fine di non infondere immotivata preoccupazione relativamente all’utilizzo dei fondi assegnati dal Ministero delle politiche sociali e soprattutto insicurezza in persone le cui condizioni esistenziali sono gravate da difficoltà e privazioni serie”. È quanto si legge in una nota della Regione, in cui si evidenzia che “la Regione Molise non dovrà restituire parte dei fondi ministeriali, l’intero importo €. 2.691.000,00 è stato impegnato e già liquidato per il 60% in favore degli Ambiti Territoriali Sociali. Non appena gli ATS trasmetteranno gli atti con cui approvano la rendicontazione delle somme già trasferite, la Regione provvederà alla liquidazione del saldo”.

“La Regione Molise – prosegue la nota – ha scelto di destinare l’intero importo assegnato dal Ministero ai disabili gravi e gravissimi: agli stessi la Regione assicura il necessario sostegno attraverso l’erogazione di contributi ai care giver o voucher per l’acquisto di servizi domiciliari. La prima forma di assistenza, per la quale nel Programma FNA 2016 è destinato un importo maggiore, nel tempo dovrà, per disposizioni ministeriali, essere superata in favore della sola erogazione di servizi”.
 
“L’avviso per l’accesso ai benefici relativi al Programma FNA 201
6 – prosegue la nota – è stato pubblicato a cura degli ATS dal 20 aprile al 10 maggio scorsi e allo stato è in corso di svolgimento il lavoro istruttorio delle istanze presentate. Allo scopo di conciliare gli interventi di cui al FNA 2015 e FNA 2016, esigenza determinata dal ritardo registrato nell’approvazione delle graduatorie degli aventi diritto, si è stabilito di riconoscere con decorrenza retroattiva i contributi ai care giver e di integrare le ore di assistenza domiciliare maturate con il FNA 2015 con quelle assicurate con il FNA 2016. Si auspica che le precisazioni fornite fughino ogni residua incertezza e contribuiscano a restituire fiducia ai familiari delle persone disabili a cui tutti dobbiamo attenzione e rispetto”.

22 Maggio 2017

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...