Formiche al San Giovanni Bosco. Il Dg istituisce una Commissione d’accesso e d’indagine

Formiche al San Giovanni Bosco. Il Dg istituisce una Commissione d’accesso e d’indagine

Formiche al San Giovanni Bosco. Il Dg istituisce una Commissione d’accesso e d’indagine
La Commissione sarà operativa dall’8 gennaio e sarà coordinata dal Direttore del Servizio Igiene Pubblica Asl Napoli 1. Avra il compito di accertare  le cause del fenomeno, individuare responsabilità per eventuali inadempienze igienico-sanitarie all’interno dell’ospedale ed elaborare una approfondita ed esaustiva analisi proponendo le eventuali azioni correttive per implementare quanto già realizzati ed evitare il ripetersi del fenomeno

“Come noto ho segnalato come “anomala” e “sospetta” la presenza, in pieno inverno, di formiche presso il Presidio Ospedaliero San Giovanni Bosco, che ha avuto ampia eco sui media con riflessi negativi di immagine dell’intera sanità campana e per tale motivo ho presentato un esposto ai CC-NAS. Tuttavia, oltre al ricorso in sede giudiziaria, visti il numero degli episodi di denunce di presenze di formiche, sembra opportuna anche una attenta indagine del fenomeno e ciò non può che essere espletata da parte di esperti e competenti professionisti quantomeno per chiarire dubbi e perplessità. Comunico, pertanto, che ho istituito una Commissione d’accesso e d’indagine”.
 
Così il Direttore generale della Asl Napoli 1 Mario Forlenza, dopo l’ennesima comparsa di formiche all’ospedale della Doganella.
 
La commissione è così composta: Dott. Emilio Lemetre, Direttore Servizio Igiene Pubblica Asl Napoli 1; Dott. Giuseppe Pezone, Dipartimento di Prevenzione Asl Na1; Dott. Luciano Hengheller, Direttore Servizio Ispettivo Aziendale Asl Napoli 1; Prof. Aniello Anastasio, Dipartimento Med. Veter. Università Federico II°; Prof. Franco Pennacchio, Entomologo Dip. Agraria Università Federico II°. 
 
La Commissione sarà operativa dall’8 gennaio e sarà coordinata da Emilio Lemetre e avrà il compito di accertare le cause del fenomeno, individuare responsabilità per eventuali inadempienze igienico-sanitarie all’interno del plesso ed elaborare una approfondita ed esaustiva analisi  proponendo le eventuali  azioni correttive  tese ad implementare quanto già posto in essere allo scopo di evitare il ripetersi del fenomeno.

07 Gennaio 2019

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Campania. Approvato l’accordo sulla farmacia dei servizi
Campania. Approvato l’accordo sulla farmacia dei servizi

Via libera della Giunta regionale della Campania, negli scorsi giorni, allo schema di Accordo integrativo tra Regione, Federfarma e Assofarm per l'attuazione delle Farmacie dei Servizi, presidi sanitari territoriali di...

Dialisi domiciliare nelle aree interne: la progettualità Asl Salerno premiata al Patient Engagement Award
Dialisi domiciliare nelle aree interne: la progettualità Asl Salerno premiata al Patient Engagement Award

Il progetto dell’ASL Salerno dedicato allo sviluppo della dialisi domiciliare per i pazienti delle aree interne e disagiate si è aggiudicato il primo premio del “Patient Engagement Award”, il concorso...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...