Gestione emergenze, a Corciano esercitazione dei volontari Ovus promossa dalla Usl

Gestione emergenze, a Corciano esercitazione dei volontari Ovus promossa dalla Usl

Gestione emergenze, a Corciano esercitazione dei volontari Ovus promossa dalla Usl
L'esercitazione nell'ambito del corso pilota organizzato dal Centro Formazione dell’ Usl Umbria 1. “L’instabilità geofisica del nostro Paese ci impone lo sviluppo di un percorso formativo che preveda una sempre maggiore e proficua interazione fra principali attori coinvolti nella gestione delle emergenze complesse”.

Si è svolta sabato 28 maggio, presso la sede di Corciano dell’Associazione Ovus Pubblica Assistenza la prima giornata di esercitazione pratica del corso pilota “gestione delle emergenze complesse” organizzato dal Centro Formazione dell’ Usl Umbria 1 per i volontari Ovus. “In Italia il problema sanitario connesso alla maxiemergenza e alla catastrofe, solo da poco tempo è sentito dagli operatori del settore, nonostante il territorio nazionale sia stato spesso teatro di eventi catastrofici di un certo rilievo”. Ma “proprio l’instabilità geofisica del nostro Paese ci impone lo sviluppo di un percorso formativo che preveda una sempre maggiore e proficua interazione fra principali attori coinvolti nella gestione delle emergenze complesse”, sostiene il responsabile scientifico dell’evento dott. Manuel Monti medico d’urgenza dell’Usl Umbria 1.

Negli ultimi anni comunque, secondo i promotori dell’evento, “è stata raggiunta comunque un elevato standard professionale tra i vari professionisti della Emergenza che si occupano quotidianamente della gestione delle macroemergenze in ambito Pre-Ospedaliero ed Ospedaliero e per tale motivo è fondamentale una collaborazione fra i vari Enti che partecipano alla gestione di un disastro sia esso di origine naturale sia doloso”.

Obiettivo del percorso promosso dal Centro Formazione dell’ Usl Umbria 1 per i volontari Ovus, e che prevede una serie di incontri, riguarda gestione della Macroemergenza in tutti i suoi principali aspetti ossia la Pianificazione la Gestione e la Formazione.

Il prof. Massimo Curini, presidente dell’associazione Ovus Pubblica Assistenza ha sottolineato “l’importante collaborazione fra le associazioni di volontariato che svolgono un ruolo cardine durante le prime fasi dell’emergenza ed il personale sanitario extra ed intraospedaliero. Per tale motivo il corso che si terrà a Maggio prevede la partecipazione del Centro di Formazione dell’Usl Umbria 1 che da anni attraverso un avanzato Centro Formazione forma migliaia di persone su questi temi cosi delicati. Un’esigenza che si è sviluppata negli ultimi anni – continua il dott. Monti – è l’elaborazione dei piani di intervento nella gestione dei feriti durante la macroemergenza che possano mettere gli operatori del settore in condizione di affrontare, in maniera razionale e preordinata e standardizzata a livello nazionale,le conseguenze di un incidente collettivo, e di implementarne le conoscenze e le capacità di cooperazione con il Direttore dei Soccorsi Sanitari e con le altre ‘agenzie’ che concorrono allo svolgimento delle operazioni a vari livelli operativi e di responsabilità”.

L’incontro tratta della gestione organizzativa e clinica delle maxi- emergenze, (terremoti, incidenti stradali di grandi proporzioni, incidenti ferroviari) e vedrà coinvolti gli istruttori del Centro di Formazione ed i membri del Centro di Primo Intervento per la gestione delle macroemergenza dell’Usl Umbria1. Durante il Corso sono stati trattati vari argomenti come il coordinamento dei soccorsi tecnici e sanitari e la gestione dell’emergenza in caso di attacco bioterroristico.

“Il corso di quest’anno – spiega l’Ovus in una nota – è il primo corso dedicato completamente ad un associazione di volontari in Umbria e sottolinea l’importanza che ogni giorno i volontari svolgono nella prevenzione e nella gestione delle maxiemergenza”.

Il presidente dell’Ovus, che è professore ordinario del dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli studi di Perugia, ha quindi ribadito come “il lavoro, completamente gratuito che quotidianamente centinaia di volontari svolgono nel territorio perugino, può essere possibile solo con una grande attenzione alla formazione che risulta essere la base per un servizio di alto livello a favore della popolazione”.

30 Maggio 2016

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