Giovani e alcol. A Torino incontro fra esperti e operatori dell’informazione

Giovani e alcol. A Torino incontro fra esperti e operatori dell’informazione

Giovani e alcol. A Torino incontro fra esperti e operatori dell’informazione
L’obiettivo è fornire dati e informazioni ai giornalisti affinché possano “divulgare correttamente i risultati delle ricerche e a diffondere un’immagine reale di una tematica delicata che si presta spesso ad approcci sensazionalistici e che tralascia un’approfondita analisi del fenomeno”.

“Trasferire al mondo dei media i risultati della ricerca è un lavoro particolarmente complesso poiché il tema alcol è mediato da una molteplicità di valori di carattere culturale, sociale e sanitario”. Ad affermarlo è Michele Contel, Segretario generale dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool che oggi ha organizzato presso il Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino un corso di aggiornamento professionale per giornalisti dal titolo “Giovani e Alcol: la differenza tra notizia e informazione” in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino  approvato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

“In questi anni – continua Contel – l’Osservatorio ha cercato di colmare una lacuna portando avanti diverse iniziative. Lo ha fatto, tra l’altro, realizzando il Glossario Italiano di Alcologia uno strumento rivolto a chi, soprattutto sui mezzi di comunicazione, si occupa di alcol e di problemi alcol-correlati, perché ne possa scrivere con proprietà, senza imprecisioni terminologiche o generalizzazioni improprie”.

“L’incontro di oggi infatti – ha aggiunto Enrico Tempesta, Presidente del Laboratorio scientifico dell’OPGA – si inserisce all’interno di un filone di iniziative che l’Osservatorio promuove da anni il cui obiettivo è fornire dati e informazioni ai giornalisti che sono interessati ad approfondire la tematica alcol, a divulgare correttamente i risultati delle ricerche e a diffondere un’immagine reale del bere in Italia”.

“Tra risultati della ricerca scientifica, informazione veicolata dai media e scelte dei decisori politici esistono rapporti dalle molte sfaccettature”. Interviene così Franco Prina, Professore ordinario del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino e membro del Laboratorio scientifico dell’Osservatorio.  “Troppo spesso – continua Prina – in materia di alcol osserviamo l’alleanza tra un certo numero di esperti interessati alla notorietà mediatica, che propongono agli operatori della stampa dati (non di rado manipolati) e risultati di ricerche che sicuramente ‘incontrano’ il loro interesse, un’informazione interessata solo a presentare il tema in termini di perenne ‘allarme’ e, infine, parti importanti del sistema politico che producono decisioni (normative e politiche) spesso inefficaci, ma in grado di garantire facile consenso”.

“Il successo di questa iniziativa conferma l’importanza che il mondo della ricerca e quello della comunicazione si incontrino per dialogare”. Lo ha affermato Franca Beccaria, Sociologa, docente presso l’Università del Piemonte Orientale. “L’auspicio è di non dover più leggere sui giornali certi articoli eccessivamente focalizzati sull’allarmismo sociale intorno all’alcol e sulla denuncia degli stili del bere giovanile che, come emerge da numerose ricerche di carattere sociologico, hanno registrato una grande ricchezza di valori in grado di tenere i giovani lontano dagli abusi”.

“L’idea di organizzare un incontro fra esperti della materia e operatori dell’informazione – ribadiscono in conclusione i promotori – è nata dall’esigenza di fornire gli strumenti per comunicare in maniera corretta e rigorosa una tematica delicata che si presta spesso ad approcci sensazionalistici e che tralascia un’approfondita analisi del fenomeno all’interno di un contesto socio-culturale giovanile in costante evoluzione. Infatti, se è vero che alcuni ragazzi bevono in modo preoccupante, le statistiche ufficiali segnalano che in Italia i consumi negli ultimi venti anni sono diminuiti”.

21 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Bilancio Asl Piemonte, disavanzo attuale a 879 mln. Riboldi: “Non si configura Piano di Rientro”
Bilancio Asl Piemonte, disavanzo attuale a 879 mln. Riboldi: “Non si configura Piano di Rientro”

L’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha fatto il punto davanti alla Quarta Commissione del Consiglio regionale sulla situazione dei conti delle aziende sanitarie piemontesi. “I bilanci preventivi per il 2026,...

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...

Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”
Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”

Una presa di posizione politica che mette in discussione l'intero impianto dell'autonomia differenziata, chiamando in causa i principi fondamentali dello Stato e la tenuta del Servizio sanitario nazionale. Questo, in...