Grillo venga in Calabria a visitare la nostra sanità

Grillo venga in Calabria a visitare la nostra sanità

Grillo venga in Calabria a visitare la nostra sanità
Dia il Ministro, un segnale di attenzione alla Regione più in difficoltà, dimenticando per un attimo che sulla sanità c'è competenza sia della Regione che dello Stato, perché l'Italia è una e soprattutto perché allo Stato che lei rappresenta spetta, in primis, il controllo sull'erogazione dei Lea su tutto il territorio nazionale. 
E istituisca un tavolo tecnico sulla Calabria con rappresentanti del territorio in cui esaminare i problemi e trovare adeguate soluzioni.

Gentile Direttore,


centotrentasei. È questo il famigerato numero, il punteggio che certifica l'inadempienza della Calabria nell'erogazione dei Lea, i livelli essenziali di assistenza della sanità. Il più basso nella griglia Lea 2017, come certifica impietosamente la pubblicazione sul sito del Ministero della Salute (perché per Bolzano, con 120, i dati forniti sono incompleti).
 
Ma come Calabresi e operatori sanitari più che vergognarci o indignarci, atteggiamento legittimo e in parte anche comprensibile, di fronte a questo numero dobbiamo avere un sussulto. Ci deve suscitare finalmente, un moto di ribellione per gridare ai quattro venti che la Calabria ha bisogno di un definitivo intervento strutturale a livello sanitario e non dei soliti 'pannicelli caldi', sia da parte della Regione che dello Stato e che anche la recente nomina dei commissari inviati da Roma, potrebbe non essere sufficiente visto che bisognerà fare i conti con una realtà da brivido e forse più dura di quello che gli stessi Commissari si aspettano. Infatti l’andamento dei punteggi della griglia LEA, nel 2015, quando è stato nominato il Commissario uscente, Scura, ponevano la Calabria al terzultimo posto nella graduatoria del punteggio complessivo con punti 147, in retrocessione nel 2016, con punti 144, e, oggi all’ultimo posto con punti 136.

"Lascio una sanità molto migliore rispetto a quella che ho trovato sia per quanto riguarda il numero dei servizi che sono stati attivati a livello ospedaliero, territoriale e della prevenzione e sia sul piano economico. Purtroppo i numeri attuali non sono quelli reali perche’ mancano i flussi sui Livelli essenziali di assistenza che non sono arrivati da Roma. Ma da questo punto di vista sono estremamente tranquillo“ ha detto Massimo Scura, commissario ad acta uscente per la Sanità in Calabria, parlando con i giornalisti a Catanzaro, e  c'è da sperare che sia così, che i flussi con i nuovi dati non siano davvero arrivati a Roma e che siano più tranquillizzanti.
 
Ma, abbiamo purtroppo più di una ragione, visto l’andamento della sanità nostrana, di dubitare che la situazione possa essere molto diversa e la posizione nella griglia Lea migliore di quella che oggi appare. Naturalmente confidiamo nel lavoro del nuovo commissario, ma contemporaneamente rivolgiamo un appello al ministro Giulia Grillo perché venga finalmente in Calabria a visitare gli ospedali, e spiegare ai calabresi, che pagano tasse profumate per avere riconosciuto il loro diritto costituzionale alla salute, il perché della posizione della loro Regione in quella griglia e cosa si può realmente fare per invertire la rotta moralizzando tutto il sistema.
 
Dia il Ministro, un segnale di attenzione alla Regione più in difficoltà, dimenticando per un attimo che sulla sanità c'è competenza sia della Regione che dello Stato, perché l'Italia è una e soprattutto perché allo Stato che lei rappresenta spetta, in primis, il controllo sull'erogazione dei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale. E istituisca, il ministro, un tavolo tecnico sulla Calabria con rappresentanti del territorio in cui esaminare i problemi e trovare adeguate soluzioni a tutela del diritto alla salute dei cittadini calabresi.

Teresa Papalia
CGIL Medici AO Cosenza  

Teresa Papalia

11 Gennaio 2019

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